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un venerdì di acquisti in piazza 

Mercato preso d’assalto tra sollievo e assembramenti

Margherita Goberti
Mercato preso d’assalto tra sollievo e assembramenti

Scuole chiuse, stop alle bancarelle di San Giorgio: ieri folla in centro storico La vigilanza: cittadini disciplinati. Gli ambulanti: vogliamo credere che sia finita

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Gli uffici e le scuole chiuse, e l’assenza della grande fiera che per la Festa del patrono di Ferrara San Giorgio occupava per più giorni tutta Viale Alfonso d’Este, hanno fatto riversare sul tradizionale mercato del centro storico una moltitudine di persone, a stento controllate dai volontari dei carabinieri che da maggio dell’anno scorso compiono un importante servizio di vigilanza.

«In verità abbiamo incontrato poche persone senza la mascherina – hanno rilevato i volontari addetti alla sorveglianza – ma molti non la sanno posizionare correttamente ovvero coprendo anche il naso. Problematico invece far rispettare le distanze davanti alle bancarelle in quanto oltre a suggerire di evitare gli assembramenti noi non abbiamo altro potere. Spetta infatti alla polizia locale intervenire eventualmente con qualche sanzione. Ma oggi davvero c’è stata un’affluenza eccezionale»

Di questo, tranne alcuni casi sporadici, si sono rallegrati gli ambulanti che dopo quattro settimane di chiusura aspettavano con ansia una giornata di intenso lavoro.

«Non è certo sufficiente lavorare tanto oggi – hanno dichiarato in particolare i titolari delle rivendite delle scarpe – per colmare il vuoto di questo lungo periodo di chiusura e di riapertura, ma noi cerchiamo di vederlo come un segnale di speranza».

«Ci vogliamo credere che sia finita – hanno fatto seguito le voci finalmente serene di chi stava vendendo capi di abbigliamento femminile dovendo accontentare tanti clienti, specialmente giovani – Oggi le scuole sono chiuse e infatti abbiamo visto accanto alla solita clientela, molte giovani alla ricerca del capo originale sfizioso da indossare appena farà un po’più caldo».

«Dopo le Feste di Natale e della Befana, durante le quali eravamo chiusi – ha ricordato Pier Carlo Balboni presidente dell’Associazione nazionale venditori ambulanti – e le altre quattro settimane intorno alla Pasqua, oggi sembra di rinascere: i periodi di stop ci hanno penalizzato non solo economicamente ma anche psicologicamente; oggi la gente c’è, e tanta, perché è mancato il mercato di San Giorgio che secondo me si poteva anche fare. Ne abbiamo beneficiato noi e i 90 ambulanti presenti oggi. Ci auguriamo che sia solo l’inizio di una ripresa che continuerà nel tempo».

C’è stato però anche si è lamentato di tanto assembramento: la titolare di una bancarella di indumenti intimi femminili ha ritenuto esagerata e pericolosa la presenza di tante persone.

«Non ci consentono di andare al ristorante – ha dichiarato – e poi permettono questo affollamento. Non sono d’accordo con certe disposizioni ma come sempre noi non possiamo far altro che accettare e subire». —

Margherita Goberti

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