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Emendamento divide gli azzerati 

Risparmiatori traditi «No a nuovi controlli Banche inadempienti»

Risparmiatori traditi «No a nuovi controlli Banche inadempienti»

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il caso

Non ci servono nuove sottocommissioni per effettuare un’ulteriore valutazione delle domande degli azzerati Carife. Soprattutto se queste strutture comportano spese non indifferenti, 500mila euro l’anno per due anni, soldi che «potrebbero andare a risarcire direttamente i risparmiatori». Ad aprire questo nuovo fronte, anche con alcune associazioni venete che sono su posizioni diverse, sono in particolare i Risparmiatori traditi di Milena Zaggia e Giovanna Mazzoni, che hanno messo nel mirino un emendamento al decreto sostegni, primo firmatario Alberto Bagnai (Lega): ponendosi l’obiettivo di «accelerare le attività di erogazione degli indennizzi», l’emendamento prevede entro 30 giorni dalla conversione che la Commissione tecnica Consap istituisca «almeno cinque ulteriori sottocommissioni interne».

Dovrebbero, queste sottocommissioni, velocizzare l’attività di controllo dei requisiti delle domande, avendo appunto a disposizione un milione di euro per l’allestimento e il funzionamento. È previsto anche l’impiego delle videconferenze.

Per i risparmiatori, che stanno raccogliendo firme contro l’emendamento, non c’è bisogno di nuovi controlli quanto di premere «sugli istituti di credito (Intesa, Bper e Ubi) che non consegnano la documentazione necessaria in tempo utile - dice Zaggia - Piuttosto Mef e la segreteria tecnica Consap che da sempre ha dimostrato grande professionalità e collaborazione, mettano in mora gli istituti di credito per inadempienza (consegna documentazione entro 30 giorni dalla richiesta), prevedendo il pagamento di una penale di 500 milioni di euro». —

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