Test salivare, ci punta anche l’Emilia
Ieri l’annuncio dell’assessore Donini: noi interessati a usarlo nelle scuole. Contagi e ricoveri, perde forza la terza ondata
Ai tamponi molecolari, ai tamponi rapidi e ai test sierologici già in uso si potrebbe aggiungere presto una nuova possibilità per individuare la presenza del virus. L’Emilia-Romagna infatti guarda con attenzione al test salivare collaudato in Lombardia per lo screening nelle scuole. «Siamo interessati a sperimentarlo se sarà certificata la sua affidabilità», conferma l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini. Il lecca-lecca, come è stato ribattezzato sulla stampa, viene prodotto da un’azienda bresciana, la Copan, sarà impiegato da maggio nella più popolosa regione italiana. La ditta lombarda, assieme ad un gruppo di ricercatori della Statale di Milano, ha messo a punto un sistema pratico che potrebbe essere impiegato più facilmente con un’utenza poco collaborativa, come i bambini. Nelle settimane scorse, in regione, è stato avviato nel laboratorio di Pievesestina, a Cesena, un lavoro di approfondimento. Per il mondo della scuola, ricorda l’assessore, «abbiamo studiato protocolli molto rigorosi, che comprendono anche a carico della sanità pubblica indagini di massa dove riscontriamo tassi di incidenza superiori alla media regionale o comunque tali da indurci a intervenire».
Ad ogni modo, aggiunge Donini, «non escludiamo di procedere su base volontaria a ulteriori fasi di test, oltre a quelli disponibili in farmacia».
Ospedali meno pieni
Intanto il bollettino sanitario di ieri ha registrato una buona notizia: nessuna vittima. Ma non è la sola, i contagi da giorni si mantengono costantemente al di sotto dei cento. Inoltre ancora una volta le guarigioni superano ampiamente i nuovi positivi. In pratica, è sempre più probabile che il picco della terza ondata sia ormai alle spalle. Il numero dei nuovi positivi si è fermato a 66 nella rilevazione di ieri (18 presentano sintomi), mentre per altri 516 utenti il tampone ha dato esito negativo. Tra i comuni con più casi di contagi ci sono Ferrara (25), poi Cento (8) e Vigarano (7). Solo un contagio è riconducibile a un focolaio, gli altri 65 sono dovuti a contatti sporadici. Sei le persone ricoverate a Cona: due per sospetto Covid e le altre per contagio accertato, nessuna in terapia intensiva. La situazione negli ospedali si mantiene stabile, con 25 ricoverati in terapia intensiva al Sant’Anna (su 28 letti) e 8 al Delta (su 10 posti). Significativo il dato sulle guarigioni, 134, che hanno così consentito di sottrarre altre 68 unità al totale delle persone attualmente positive nel Ferrarese. Sul fronte delle quarantene, ci sono 236 persone entrate in isolamento domiciliare e 260 che hanno terminato il periodo di sorveglianza.
In regione
In Emilia Romagna sono 1.104 i nuovi contagi su un totale di 28.254 tamponi, 13 i decessi.
Il vaccino
Le somministrazioni di vaccino erogate finora in provincia sono state 123.973, di cui 84.226 prime dosi e 39.747 richiami. In regione sono quasi 1 milione e mezzo le dosi inoculate, (438mila secone dosi).
Il disguido
Ieri pomeriggio, scrive l’Asl, a causa di un blocco del sistema informatico in tutte le sedi vaccinali Anticovid della provincia, l’attività di registrazione dei certificati di vaccinazione per alcune categorie di persone ha subìto una interruzione dalle 15 alle 15.30 circa. A seguito del pronto intervento del servizio Ict interaziendale il sistema è entrato a regime alle 15.30 su tutte le sedi provinciali. —
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