La Nuova Ferrara

Ferrara

affondo di Rubinato (gdi) 

Guide contro il ministro «Città d’arte ultime»

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La visita ferrarese del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, ha rimesso al centro dell’attenzione il tema del turismo nelle città d’arte, alle soglie di una riapertura di stagione che però minaccia di essere già compressa dalle attese e dalle attenzioni per il segmento balneare. Questa è quantomeno l’impressione delle guide turistiche, il cui lavoro è assorbito in gran parte da mostre e bellezze architettoniche, e che di fatto da un anno sono in stand by. «Le città d’arte come Ferrara, dove il ministro Garavaglia ha fatto tappa domenica scorsa assicurando l’impegno massimo, sembrano essere le ultime nell’elenco delle priorità del Governo, molto più concentrato sul segmento balneare e sulla costa» è l’affondo di Giada Rubinato, referente emiliano-romagnola di Gti (Guide turistiche italiane). Giovedì il ministro ha infatti rinviato a data da destinarsi, «per la seconda volta», il confronto con le guide, con al centro proprio questo tema.

Le guide sono preoccupate di eventuali altri stop ai musei, «nel caso Ferrara è la città ideale per i tour in esterna, dal Castello al Ghetto passando per le Mura e il Parco Massari - spiegano le Gti - dovremmo ancora fare prevalentemente affidamento sul turismo italiano e di prossimità, occasione sì di ripresa per il settore ma anche di conoscenza e approfondimento delle risorse culturali e artistiche nazionali e locali».

L’assessore Marco Gulinelli si dice certo «dell’impegno di Garavaglia sul tema, in questo dovremo essere affiancati dal ministro Franceschini. Abbiamo apprezzato lo sforzo delle guide di svolgere attività online in questi mesi, certo non basta». —

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