I contagi calano, ma ancora otto lutti
Morti due ospiti di case di riposo. Superato il picco di positivi e ricoveri della terza ondata. Assembramenti in piazza Ariostea
La settimana si avvicina alla chiusura con un dato drammatico: otto nuovi decessi nel giro di due giorni, il 22 e il 23 aprile, il numero più alto di vittime – nel bollettino di ieri – di tutta la regione. Lutti che hanno colpito cinque comunità locali e che interrompono un trend che si era alleggerito negli ultimi giorni. Giovedì (la registrazione ritardata può dipendere dalla validazione dell’Istat) sono deceduti una donna di Copparo, di 95 anni, che era stata ricoverata a Cona il 17 aprile proveniente dalla Casa Famiglia Farpa di Copparo, un argentano di 87 anni, ricoverato da quasi un mese a Cona, una donna ferrarese, di 82 anni, ricoverata al Sant’Anna dall’11 aprile, un uomo di 85 anni, di Riva del Po, ricoverato a Cona dal 27 marzo, e un uomo di 93 anni, di Tresignana, ricoverato a Cona il giorno stesso del decesso, ospite della casa di riposo Cidas di Tresignana. Sempre il bollettino di ieri ha registrato il decesso di tre persone morte venerdì: un argentano di 70 anni, ricoverato dal 12 marzo, un uomo di 90 anni, di Riva del Po, entrato al Sant’Anna il 17 aprile, e un uomo di Copparo, di 94 anni, morto nella sua abitazione.
La discesa dei numeri
Il dato molto negativo sui decessi arriva quasi al termine di una settimana che ha fatto segnare nuovamente un calo di contagi e ricoveri. I dati settimanali dei bollettini hanno marcato una diminuzione da 1.165 positivi a 258 (manca ancora il dato di oggi) nelle ultime quattro settimane, ma anche da 58 a 23 ricoveri, altro dato che non comprende le cifre che saranno comunicate oggi. Il numero dei decessi, pur in discesa rispetto a quattro settimane fa, si abbassa con maggiore lentezza (ma in genere è l’ultimo tra gli indicatori a modificarsi).
Il trend indica ormai con una certa nettezza che il picco della terza ondata è stato superato tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, dopo un periodo di zona rossa.
Il bollettino locale
In forte calo, come si diceva, i contagi registrati dal bollettino di ieri (39 nuovi positivi), di cui 7 sintomatici, a fronte di 503 tamponi negativi e con un’età media di 39 anni, tutti riconducibili a contatti sporadici. Continuano a ridursi i casi attivi, perché il numero delle guarigioni, 134, continua a essere superiore a quello dei contagi. Questi ultimi sono così distribuiti: 1 ad Argenta, 5 a Cento, 1 a Codigoro, 2 a Comacchio, 5 a Copparo, 10 a Ferrara, 1 a Lagosanto, 1 a Ostellato, 1 a Poggio Renatico, 2 a Portomaggiore, 1 a Riva del Po, 3 a Terre del Reno, 3 a Tresignana e 3 a Vigarano. Soltanto una persona è stata ricoverata a Cona nelle ultime ventiquattr’ore, mentre nel raperto di Terapia intensiva Covid del Sant’Anna sono 22 i ricoverati su 28 posti, rispetto ad una situazione di posti tutti occupati registrata nelle scorse settimane, e il tasso di occupazione complessivo dei letti Covid a Cona è sceso al 74% (103 su 140). Ci sono infine 204 persone entrate in isolamento domiciliare e 278 uscite dall’isolamento.
i dati In regione
In Emilia-Romagna si sono registrati 984 nuovi casi di Covid e 30 decessi. Sono stati eseguiti in totale 28.391 tamponi. Per il numero di contagi Ferrara è terzultima in regione.
chiusa piazzA ARIOSTEA
Le belle giornate e la vicinanza dell’ingresso in zona gialla ha spinto molte persone ad uscire di casa. Assembramenti sono stati segnalati ieri in piazza Ariostea, dove l’accesso nel pomeriggio è stato chiuso. —
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