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Il cupolino della chiesa abbandonato a terra Spostarlo è un rebus

Giuliano Barbieri
Il cupolino della chiesa abbandonato a terra Spostarlo è un rebus

Dopo il terremoto fu staccato dal campanile dai pompieri Difficilmente tornerà in cima, ma nel frattempo si deteriora 

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MIRABELLO. Sono ormai quasi nove anni che il cupolino del campanile giace, in condizioni di semi abbandono, in un angolo di fianco alla chiesa. Nell’estate 2012, dopo il terremoto, un intervento ardito e di grande maestria dei vigili del fuoco lo aveva distaccato dalla cima del campanile per riportarlo a terra. Intervento reso necessario perché il manufatto presentava delle crepe, con ogni probabilità causate dal sisma.

Per anni il cupolino è stato posizionato nel piazzale della chiesa. Poi a un certo punto l’amministrazione comunale, dopo aver chiesto l’autorizzazione alla parrocchia, lo ha spostato di fianco alla canonica al fine di permettere i lavori necessari per sistemare e rendere nuovamente agibile la piazza. Da quel momento il cupolino è rimasto sottoposto alle intemperie che ne hanno danneggiato anche la gabbia in legno che lo tiene unito, e che ora stenta a tenerlo ingabbiato e compatto.

Questa situazione alimenta le discussioni in paese e sono tanti i cittadini che si chiedono quando e come la sommità dell’edificio religioso potrà ritornare all’antico decoro. Si tratta di una struttura in mattoni, del peso di 84 quintali, con la cupola del padiglione che ricorda, seppur in miniatura, la Mole Antonelliana di Torino.

il sindaco

«Conosciamo il problema – spiega il sindaco Roberto Lodi – in quanto tanti cittadini ci hanno segnalato e chiesto quando il cupolino verrà sistemato e tolto dall’insolita posizione in cui si trova da tempo. Come Comune non possiamo fare niente perché è di proprietà della parrocchia ed è legato ai lavori di recupero della chiesa. Abbiamo già fissato un incontro con chi gestisce il cantiere della chiesa. Al momento, non sappiamo se verrà abbattuta o se si cercherà di recuperare almeno in parte l’edificio religioso. Chiesa e cupolino – prosegue il sindaco – sono anche protetti dalla Soprintendenza alle Belle Arti e, in questi casi, anche la burocrazia da superare non è semplice. Consapevoli che è una proprietà privata, con tutti i vincoli del caso, nell’incontro che avremo parleremo anche del cupolino».

soluzione temporanea

Sembra scontato che a causa dei costi da sostenere, e i vincoli della Soprintendenza, molto difficilmente il cupolino potrà ritornare a essere posizionato sulla cima del campanile.

Nel frattempo si auspica che venga trovata una dislocazione meno disagiata visto che, al momento, all’interno del cantiere per ripristinare la canonica si creano delle polveri, fatto che si va ad aggiungere ai danni che l’esposizione all’esterno provoca al manufatto.

Giuliano Barbieri

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