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Petrolchimico, l’allarme dei sindacati: «Senza il cracking nessuna chimica verde»

Marcello Pulidori
Petrolchimico, l’allarme dei sindacati: «Senza il cracking nessuna chimica verde»

A rischio a Ferrara la plastica ma anche l’indotto del tessile e dell’automotive. Lunedì 26 aprile webinar con esperti appello al Governo e a Eni 

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Marcello Pulidori

L’annunciata chiusura dell’impianto cracking di Marghera preoccupa i sindacati.

ansia e timori

Ieri mattina i segretari di Filctem, Femca e Uiltec hanno spiegato in una video-conferenza i motivi di questa preoccupazione. «La chiusura che Eni ha annunciato – hanno detto Fausto Chiarioni, Luigi Baiano e Vittorio Caleffi – rischia di avere gravissime ripercussioni sul petrolchimico di Ferrara. L’impianto di Marghera infatti produce le materie prime che vengono poi utilizzate a Ferrara per realizzare le plastiche. Si tratta di etilene e propilene senza i quali la funzionalità dell’impianto di Ferrara verrebbe gravemente compromessa». Da qui una serie di riflessioni sulla transizione a nuovi modelli di plastica, una transizione che, secondo i sindacati, «va però accompagnata in modo credibile. La plastica serve ancora – proseguono i sindacati – come ha insegnato anche l’emergenza pandemica e rappresenta un prodotto imprescindibile per l’industria. Anzi – aggiungono i sindacati – senza cracking non sarà possibile arrivare a un futuro verde. Serve molta gradualità». Sempre secondo i sindacati, che annunciano anche un confronto con gli ambientalisti, a essere penalizzato sarebbe l’intero “quadrilatero della chimica” composto, oltre che da Marghera, da Ferrara, Mantova e Ravenna. «Con ripercussioni sull’intero indotto che andrebbero a colpire in particolare il settore tessile e quello dell’automobile, ma non soltanto». Quello di ieri è stato anche il prologo propedeutico al convegno online previsto domani nel quale sindacalisti ed esperti faranno il punto della situazione e durante il quale si parlerà ancora della paventata chiusura dell’impianto cracking di Marghera da parte di Eni. Annunciata, tra gli altri, la presenza del professore Ferruccio Trifirò esperto di fama internazionale.

Dunque Cgil, Cisl e Uil ribadiscono che la «chiusura dell’impianto cracking di Marghera annunciata entro il prossimo anno va quantomeno sospesa e ridiscussa».

Temi che saranno affrontati nuovamente proprio domani nell’appuntamento online che rappresenta una prima riflessione sui nuovi scenari della chimica. –

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