L’impegno unitario dopo le polemiche «Cultura da salvare»
Toni più distesi dopo la mancata approvazione dei bilanci In commissione va in primo piano la difesa dei posti di lavoro
CENTO. È tornata in commissione la proposta di variazione del bilancio di previsione del 2020 della Fondazione Teatro Borgatti. Verrà riproposta in consiglio dopo che, nella seduta del 7 aprile, l’assenza del numero legale ne ha impedito l’approvazione.
Matteo Remondi (responsabile bilancio) ha illustrato i dati 2020, il previsionale 2021 e le attività future: «Riconosciuto nel 2020 un contributo di 398mila euro, a fronte di un’attività svolta tra gennaio e febbraio, e poi al rientro per la stagione estiva e con la presentazione della stagione 2020/21, arrestata poi il 24 ottobre. Con le risorse impegnate da parte della Fondazione si è anticipata la cassa integrazione ai dipendenti. Il risultato ricalcherà il consuntivo dell’esercizio 2020, a fronte di risparmi e riduzioni di costi. Con la ripresa da lunedì delle attività all’aperto, siamo pronti a programmare la rassegna estiva 2021 con un’opera lirica in giugno e, una volta rientrata la disponibilità della Pandurera, la stagione 2021/22. La Fondazione sta cercando di intrecciare una collaborazione col Teatro Comunale di Ferrara e il Festival di Colorno circa la realizzazione dell’opera lirica a giugno, oltre alla collaborazione con le società carnevalesche per le scenografie e i maestri cartapestai del Carnevale. In cantiere poi una vera e propria rassegna con spettacoli nel capoluogo e frazioni, tra prosa, musica, eventi per bambini e famiglie».
LE MINORANZE
Chiedendo un prospetto dettagliato, Piero Lodi (Pd) ha detto: «Obiettivo, portare il bilancio in porto con 20 mesi di ritardo, trovando quella sostenibilità che ci riporti a compiere in consiglio un atto di responsabilità e un’azione di soccorso. Serve una soluzione che vada oltre la politica e la polemica, in aiuto ai dipendenti e alla Fondazione Teatro, cuore della cultura della città».
Da Marco Mattarelli (LpC) la richiesta delle motivazioni di tanto ritardo nell’approvazione, «tanto da indurre il Cda della Fondazione Teatro alle dimissioni. Chi programmerà ora la nuova stagione? Chi gestirà il teatro?». Nell’anticipare il voto favorevole in aula, così Diego Contri: «Dispiace essere arrivati a questo punto, ma è dovuto a mancanza di programmazione e a un vero risanamento dell’ente. Nessuno ci ha detto che la mancata approvazione avrebbe comportato incertezza per i dipendenti. Li sosterremo perché riprendano il loro lavoro e l’attività del teatro possa ripartire».
Anche da Marco Pettazzoni (Lega) massima disponibilità: «Alla base di quanto accaduto c’è la mancanza di progettualità e volontà dell’amministrazione. Spiace essere stati tacciati come irresponsabili e malvagi per aver messo a repentaglio la tutela dei dipendenti. Ma la prima responsabilità non è del consiglio bensì della giunta». A garantire sempre grande attenzione nei confronti del personale del Teatro, Enrico Malucelli (Onda Centese): «Lasciamo fuori le strumentalizzazioni. È nostro dovere salvaguardare i posti di lavoro. Perché nessuno ha controllato i tempi di approvazione? Al contrario, è sempre stata molto buona la capacità programmatica messa in campo negli ultimi anni della Fondazione Teatro, anche in sinergia con il Jazz Club».
IL SINDACO
Non si è sottratto dalle responsabilità il sindaco Toselli: «Il previsionale non doveva arrivare ad aprile 2021. La responsabilità è mia. Il ritardo è dovuto anche all’emergenza sanitaria, è innegabile che la cosa non abbia funzionato al meglio. A fronte di un Cda che ha ben operato portando in scena un calendario artistico di grande livello e ad una Fondazione coi conti a posto, la vera incognita è stato il bilancio 2020. Ben più chiaro sarà quello del 2021. L’approvazione comunque darà continuità alla Fondazione. Nel 2021, tra lo stop alla stagione e la chiusura dei teatri, la scelta di trasformare la Pandurera in centro vaccini si è dimostrata giusta. E grazie all’aumento dei vaccini, da luglio potrà ritornare teatro. I dipendenti stanno già lavorando sulla rassegna estiva, per restituire vitalità nel capoluogo e nelle frazioni. L’impegno dell’amministrazione c’è, in quanto riteniamo l’attività della Fondazione, e la cultura, fondamentali per la città». —
Beatrice Barberini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
