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La Festa della Liberazione con gli occhi dei bambini

Marcello Pulidori
La Festa della Liberazione con gli occhi dei bambini

Grande successo del concorso di disegni promosso da Prefettura e scuole  Le “guerre” a confronto: «Oggi si muore col Covid, i dottori sono i nostri soldati»

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Marcello Pulidori

Festa della Liberazione diversa ma non per questo meno intensa. Anche quest’anno cerimonie con le sole autorità e senza pubblico. Particolare rilevanza assume il concorso rivolto alle scuole elementari e proposto da Prefettura e Usp. Gli scolari sono stati coinvolti in un concorso di idee per rappresentare con un disegno il significato della Festa della Liberazione. Sono arrivati 159 disegni dalle scuole Bassani Argenta, Bondeno, Mesola, Pascoli Cento, I.C. 3 Renazzo, Don Milani Ferrara, Dante Alighieri Ferrara, Portomaggiore. Tutti gli elaborati sono stati raccolti in 9 pannelli per essere pubblicati sul sito istituzionale della Prefettura. L’obiettivo è stato quello di stimolare i bambini a immaginare oggi, attraverso disegni a pastello, a cera e acquerello, i valori della Liberazione. I bambini sono riusciti a stupire, facendo molto in più. La piccola Martina, per esempio, ricorda che le manca «non poter più frequentare le amiche, abbracciarsi, fare attività sportiva, fare una gita, andare in vacanza». C’è poi chi ha voluto chiarire cos’è la libertà che, per Irene, è «correre liberi senza pensieri». Per altri è anche solo un abbraccio, o una mongolfiera che viene tirata su da tante mascherine, spinta da un bimbo che, finalmente, sorride mentre butta la propria in un cestino. Per qualche bambino delle primarie, è il caso di Mattia, è facile invece paragonare la seconda guerra mondiale al nostro periodo: tanto tempo fa le persone venivano uccise, oggi invece muoiono per colpa del Covid anche da soli... tanto tempo fa però c’erano i soldati, invece oggi i nostri soldati sono i dottori».

gli appuntamenti

Pochi, vista l’emergenza sanitaria, gli appuntamenti in presenza. Oggi alle 10.30 in Piazza Cattedrale deposizione di una corona d’alloro alla Torre della Vittoria alla presenza del sindaco Alan Fabbri e del prefetto Michele Campanaro, e dei rappresentanti delle associazioni partigiane, combattentistiche e d’arma. Dalle 10 alle 19 al Muretto del Castello in corso Martiri la mostra “Per non dimenticare” a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea. A Porotto c’è la deposizione di una corona al Cippo di via Tagliaferri alla presenza del vicesindaco, Nicola Lodi e delle associazioni (ore 10), a seguire corona al Cippo di via Ladino. Arcigay in piazza dalle 12 alle 18 con il gazebo dei diritti. Ieri sit-in in piazzale Partigiani d’Italia dell’Acli con Paolo Pastorello, Giovanni Gambetta e Paola Chiorboli.

Su Youtube del Comune, oltre al discorso del sindaco, alle 15 l’Istituto di storia contemporanea propone il documentario di Carlo Magri sulla Liberazione, alle 17 concerto della Filarmonica comunale con letture di Serena Costenaro, alle 18 il video Anpi-Museo resistenza sulla Liberazione, con Rita Bertoncini, Alessia Passarelli e l’intervento di Antonella Guarnieri. –

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