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IL CORDOGLIO 

Lacrime in tutto il Paese Il primo messaggio arriva dal presidente Mattarella

Lacrime in tutto il Paese Il primo messaggio arriva dal presidente Mattarella

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Un cordoglio unanime e vastissimo. La morte di Milva ha colpito i sentimenti più profondi e sinceri dell’Italia. Ne è riprova il primo messaggio di cordoglio seguito alla notizia della scomparsa della Pantera di Goro: è del presidente della Repubblica, a rappresentare il dolore della Nazione. A seguire, un’infinità di tributi all’artista, alla donna impegnata socialmente e politicamente. Eccone una sintesi.

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica: «Con Milva scompare una protagonista della musica italiana, una interprete colta, sensibile e versatile, molto apprezzata in Italia e all’estero. Esprimo sentimenti di cordoglio e vicinanza alla famiglia».

Elisabetta Casellati, presidente del Senato: «L’Italia piange Milva, una delle voci più raffinate e rappresentative della nostra tradizione musicale nazional-popolare. Un’artista straordinaria, poliedrica, che con il suo talento ha saputo conquistare intere generazioni di italiani. Ai suoi familiari giunga il mio cordoglio e la mia vicinanza».

Dario Franceschini, ministro della cultura: «Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. la sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro».

Andrea Orlando, ministro del lavoro: «Se n’è andata Milva. Una straordinaria interprete della canzone italiana ed europea, colta e popolare. Ha cantato il ’900, le passioni, i cambiamenti, il lavoro e le ingiustizie contro le quali ha saputo rivolgere la sua indimenticabile voce».

Nicola Fratoianni, segretario nazionale Sinistra italiana: «Se ne è andata Milva, la rossa, la pantera, la voce superba della musica italiana. Ti salutiamo così, alla vigilia del 25 Aprile, il giorno che ogni anno hai festeggiato insieme all’Italia libera e antifascista». E su Twitter chiude il suo omaggio con l’hashtag #bellaciao, e con una clip video della stessa Milva che intona il canto partigiano, entrato nel repertorio di Milva con lo spettacolo del 1965 “Canzoni per la libertà”.

Stefano Bonaccini, presidente Emilia-Romagna: «Con Milva scompare un’interprete raffinata e straordinaria. Una voce intensa e inconfondibile, amata dal pubblico e che in oltre mezzo secolo di successi ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo, dividendosi tra musica leggera, d’autore e opere teatrali. Una figlia dell’eccezionale tradizione canora dell’Emilia-Romagna, dove iniziò la propria carriera tra i locali del Ferrarese e di Goro, il suo paese natale».

Lucia Borgonzoni, sottosegretario alla cultura: «Sono vicina alla famiglia di Milva per la sua scomparsa. Grande artista, donna carismatica e voce storica della musica italiana. Oltre cinquant’anni di ininterrotta attività, migliaia di concerti e spettacoli in tutto il mondo, cantante e interprete teatrale. Con lei se ne va un pezzo di storia del panorama musicale italiano».

Pippo Baudo: «Era una grande artista, un grande personaggio, aveva una grande personalità. Una ragazza nata in provincia, a Goro, partita da lì e arrivata alle vette teatrali con Strehler, su Brecht ha fatto cose enormi. È una grande perdita. A Sanremo era una dominatrice, era sempre tra le più brave e le più preparate».

Ornella Vanoni: «Milva se n’è andata, la notizia mi ha colpita profondamente. L’ultima volta che l’ho chiamata non mi parlava ma mi faceva vedere che sfogliava il mio album. Due giorni fa sembrava fosse ancora normale, se normale era la vita che faceva».

Claudio Baglioni: «È stata un’interprete straordinaria e unica. La sua voce ha dato forma e volo a musiche e parole, le più diverse, tra teatro e canzone, con una passione e una bravura assolute. Addio regina amazzone. Fa buon viaggio sul nuovo sentiero».

Gianni Morandi: «Tutto il mondo del Teatro e della Musica italiana piange una grande artista. Ciao Rossa!». —

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