La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio  

Ristoranti, fervono i lavori per le riaperture da domani

K. R.
Ristoranti, fervono i lavori per le riaperture da domani

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Fervono i lavori sul litorale comacchiese per assicurare le agognate aperture dei ristoranti con distesa, compresi quelli annessi agli stabilimenti balneari. L’intervento del ministro del turismo Massimo Garavaglia ha definitivamente sgombrato il campo attorno a un dibattito che stava rischiando di creare discriminazioni ai danni dei Bagni, ormai pronti a riaprire da domani.

«Ben venga questo chiarimento di un esponente del Governo, dato che non c’è nessuna legge dello Stato che stabilisca in quale data devono riaprire gli stabilimenti balneari – interviene Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti –, e quindi anche in spiaggia si potrà garantire la ristorazione all’aperto, fino alle 22, analogamente a quello che potranno fare bar e ristoranti con dehors e verande con vetrate aperte. L’unica pecca resta il divieto di effettuare somministrazione al banco, gli esercenti potranno fare solo servizio al tavolo».

Per la Confesercenti l’80% degli operatori della costa comacchiese sarà già operativo proprio da domani, primo giorno di ingresso in fascia gialla della Regione Emilia-Romagna, anche se «siamo ancora indietro con la sistemazione della spiaggia, per il timore di mareggiate primaverili», conclude Callegarini.

«Contrariamente a quanto ventilato in un primo momento, non occorre la Scia (la Segnalazione Certificata Inizio Attività) per riaprire la ristorazione nei Bagni – è la conferma di Nicola Spinabelli, presidente della Cesb, che raggruppa i bagni dei lidi Estensi e Spina-; seppur con perplessità, ci stavamo adeguando a una richiesta pervenuta dall’ufficio commercio comunale – prosegue Spinabelli –, dopo aver avviato un percorso conoscitivo. I Bagni in possesso di licenze disgiunte, ossia di ombreggio e di pubblico esercizio sembrava che dovessero mettersi in regola prima della riapertura fissata al 15 maggio».

Il chiarimento del ministro del turismo rimuove dubbi interpretativi per Comuni e Regioni che, dunque, non dovranno disciplinare con nuove ordinanze le riaperture. Via libera, quindi, alla ristorazione all’aperto anche in spiaggia. –

K. R.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google