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ripresa con incognita  

I ristoranti riaprono Ma il meteo spaventa

Marcello Pulidori

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Marcello Pulidori

Oggi è il giorno tanto atteso. Ristoranti e bar riaprono (solo in zona gialla, e solo con servizio al tavolo all’aperto). Meglio di niente. Anche se il meteo sarà una spada di Damocle: in caso di pioggia, infatti, molti gestori si vedrebbero costretti a rimandare a casa i clienti. Se, come tutti sperano, dal cielo arriveranno invece buone notizie, non ci sarà particolati limitazioni, se non quello del coprifuoco alle 22. Per cui sarà possibile andare al ristorante anche a cena, tornando a casa prima che scatti il blocco notturno. Le attività di ristorazione al chiuso riprenderanno invece il 1º giugno. Una riapertura, quella odierna, che i ristoratori hanno salutato con sentimenti contrastanti. «Siamo pronti a riaprire – spiega Sandro Bellotti, titolare del ristorante “Le Vele” a Lido Estensi – avremo circa il 50% della capienza ordinaria, tutta all’aperto ovviamente. Ci si aggrappa a tutto, sperando che la bella stagione ci assista».

«Abbiamo già un discreto numero di prenotazioni – gli eco Andrea Cavallina de “La Romantica”, in via Ripagrande a Ferrara – ma chiaramente l’incognita pioggia non fa stare tranquilli».

Un “salto” in un altro storico ristorante ferrarese, “La Provvidenza” dove il titolare Giorgio Moretti ha allestito il giardino interno che funge da dehor. Anche qui il meteo avverso è sempre in agguato. Infine, “Le Due Comari”, ristorante di Piazza Sacrati gestito da Clementina Panico e Gianfranco Cuscela: «Si fa quello che si può – dicono i titolari – stiamo anche cercando di ampliare, con l’ok del Comune, la distesa all’aperto». –

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