La mossa di Alesci: «Mi candido a sindaco per la vera sinistra»
L’assessore entra in gioco e annuncia una lista indipendente «Ho esperienza e credenziali serie, vediamo cosa farà il Pd»
PORTOMAGGIORE. Un preannuncio di candidatura a sindaco che farà discutere e che scompagina le carte nel centrosinistra, chiamato a confermarsi alla guida di Portomaggiore alle amministrative del prossimo autunno. È Giuseppe Alesci, assessore della giunta Minarelli, a fare la propria mossa.
«Se le voci che girano sono vere, e il Pd sta facendo un sondaggio ponendo come papabili candidati Bernardi, Vacchi e Bigoni, credo che, sulla base di una forte esperienza decennale, anche io possa candidarmi senza demerito e con credenziali attendibili e rispettabili», sottolinea Alesci.
L’IDEA ELETTORALE
Su quali basi politiche e programmatiche, è messo ben in chiaro. «Sto sviluppando l’idea di una lista indipendente con la quale continuare l’esperienza politica a Portomaggiore, forgiando una vera lista di sinistra e candidandomi sindaco», dice il 35enne geologo e insegnante. Eletto consigliere nel 2011 nella civica unitaria di centrosinistra e poi nominato, dopo il bis del 2016, in giunta dal sindaco Minarelli, soffiando il posto a Giovanni Tavassi come assessore in quota Rifondazione comunista, partito poi abbandonato. Proprio con una stoccata rivolta a quest’ultimo Alesci delinea la sua proposta, «un’antitesi dell’idea civica di Tavassi – spiega – che cerca linfa vitale aprendosi a candidati di ogni ambiente politico pur di sopravvivere politicamente ma in contraddizione con ciò che ha sempre professato».
L’assessore a Istruzione e Protezione civile sottolinea che «il mio pensiero è di estrema sinistra e di conseguenza credo in un’amministrazione di un piccolo territorio che punti su ambiente, scuola, verità scientifica, valorizzazione del territorio, ma soprattutto tuteli la fascia di popolazione più debole e povera. Non credo in aperture al centrodestra che, con molta probabilità, sarà rappresentato anche da personaggi dell’associazionismo, in cerca di sola visibilità».
BILANCIO E PROGETTI
Alesci fa un bilancio dei progetti seguiti personalmente negli ultimi anni: valorizzazione della Biblioteca Impastato, aumento dei contributi alle scuole, creazione del campo di atletica nel polo di via Valmolino, rinnovamento dell’Antica Fiera con gli artisti di strada. «Auspico anche che la cultura torni al centro degli investimenti, oltre ai servizi essenziali, dal tecnico a quello economico. In questi 5 anni abbiamo dato davvero tantissimi impulsi. Tutto ciò deve essere alla base di qualunque lista elettorale. Presumo non siano le priorità della Lega, ma mi aspetto possa esserlo per il gruppo di lavoro con cui ho collaborato in questi anni» sostiene Alesci, che si dice «in attesa di un confronto con il Pd, per capire se le nostre strade si incroceranno nuovamente». Ma intanto il segnale, da parte sua, è stato lanciato. —
F.T.
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