Protezione civile L’Alto Ferrarese pronto contro le emergenze
BONDENO. Da mercoledì e nel giro di un mese i cinque Comuni dell’Alto ferrarese - Bondeno, Cento, Poggio Renatico Terre del Reno e Vigarano Mainarda - approveranno nei rispettivi consigli comunali (a Vigarano sarà il commissario prefettizio) il nuovo Piano intercomunale di Protezione civile. A chiudere il ciclo di approvazioni saranno Poggio e Terre del Reno, nella simbolica data del 20 maggio.
«La decisione di portare a definitiva approvazione il piano nella giornata del 20 maggio non è affatto casuale – commenta il sindaco di Bondeno, Simone Saletti –: quel giorno ricorre la grande tragedia del sisma del 2012. Questo nuovo piano, che ha richiesto una fase di lavorazione lunga quasi tre anni, andrà ad aggiornare e a revisionare tutta la normativa vigente in materia di protezione civile, e inserirà per la prima volta nella storia anche tutta la fase di prevenzione da seguire in caso di terremoto». Un aggiornamento articolato che fornirà linee guida e si occuperà di coordinare tutta la fase di gestione della Protezione civile. Dopodiché, il piano sarà composto anche da un programma gestionale di ultima generazione (ZeroGis), che consentirà agli operatori di avere sempre accesso alla planimetria del territorio con relative aree critiche. Infine, la terza direttrice lungo cui si muoverà il piano sarà quella della comunicazione: in qualsiasi momento tutta la popolazione, mediante l’applicazione ZeroGis - disponibile sugli appositi store online dal 20 maggio - potrà avere accesso a una dettagliata mappa dei luoghi di attesa in caso di emergenza, delle strutture di accoglienza, dei punti deboli degli argini, e così via. Il piano di comunicazione sarà poi completato mediante l’omonimo sito web e mediante i pannelli informativi telematici già installati nei centri cittadini dei cinque comuni .
Il corpo intercomunale della Protezione civile è attualmente composto da circa 200 volontari, col Centro Sovracomunale a Bondeno (via Guidorzi ) ma mezzi e attrezzature sono dislocati strategicamente nei cinque comuni, per garantire la massima celerità nelle emergenze. —
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