Il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna perde altri due medici
Il pronto soccorso del Sant’Anna perde altri due operatori. L’allarme è suonato in questi giorni dopo la notizia che due medici hanno chiesto il trasferimento in altre sedi: una specialista al pronto soccorso di Cento e una collega al pronto soccorso dell’ospedale del Delta. Il preavviso è stato dato un paio di settimane fa: entro luglio potrebbero lasciare l’ospedale e cambiare posto di lavoro dopo aver smaltito le spettanze contrattuali. Le due uscite si vanno ad aggiungere alle sei di cui si è parlato nei mesi scorsi e che avevano suscitato più di qualche preoccupazione nel personale sanitario, nel sindacato Anaao e in alcuni Comuni. Dei sei medici quattro erano diretti verso Rovigo e due nell’Italia centrale; altri due inoltre avevano lasciato l’ospedale qualche mese prima. Nel giro di un paio d’anni l’emorragia ha coinvolto quindi una decina di unità facendo aumentare i carichi di lavoro per chi è rimasto in servizio fino ad un livello che molti, nei corridoi del Sant’Anna, definiscono «insostenibile».
Cersasi Specialisti
Le forze in ingresso, da quanto si è appreso, hanno colmato solo in parte le nuove lacune e in più – questo si dice in ospedale – a sostituire personale esperto sono stati chiamati anche medici in formazione (specializzandi) che stanno svolgendo un ruolo importantissimo per implementare l’organico ospedaliero in piena pandemia ma non possono fornire lo stesso contributo di un professionista esperto. Ma c’è un altro aspetto che pesa in questa situazione: gli specialisti dell’emergenza sanitaria sono diventati quasi introvabili e avvisi e concorsi per questa disciplina da qualche anno difficilmente sono affollati.
Gli ultimi dati comunicati nella Conferenza sanitaria territoriale confermano l’impatto della terza ondata di pandemia: circa cento ingressi medi giornalieri ad aprile 2021 in ps a Cona contro i circa 70 dell’aprile di un anno fa. Nei quattro giorni compresi tra il 16 e il 20 aprile 2021 il “gap” fra i due mesi ha variato fra i 20 e i 50 ingressi al giorno. Nelle ultime due settimane, però, i ricoveri hanno iniziato a scendere e da qualche giorno hanno consentito di restituire, al Sant’Anna, una quarantina di posti alla Geriatria e alla Medicina interna per pazienti non Covid. Il picco della pandemia sembra alle spalle, ma le prossime fuoriuscite agitano il personale. La situazione del servizio è stata posta nuovamente all’attenzione del sindacato. –
Gi. Ca.
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