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Il sindaco: «Coprifuoco da abolire quanto prima Così uccide il turismo»

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COMACCHIO. «L’estensione del coprifuoco, senza una precisa data di scadenza, non fa altro che allontanare dal nostro litorale decine di migliaia di potenziali turisti. Quale organizzatore di eventi, quale agente di viaggi, quale esercente può programmare la prossima stagione turistica in queste condizioni?».

Lo chiede polemicamente, in forma retorica, il sindaco di Comacchio Pierluigi Negri, che ieri ha utilizzato il suo profilo Facebook per esprimersi su un argomento all’ordine del giorno. Una presa di posizione netta la sua: «Dire coprifuoco significa uccidere il turismo. Va abolito quanto prima».

«impatto devastante»

«Tenere in ostaggio il Paese, senza un evidente fondamento scientifico, rappresenta una limitazione della libertà personale e un impatto devastante sul tessuto socio-economico» sostiene il primo cittadino lagunare, il quale precisa che a fare la differenza non è un’ora, «non si tratta delle 22 piuttosto che le 23. Qui c’è in ballo un intero modello turistico che, per colpa di chi non ha minima capacità di programmare il futuro, rischia seriamente di fallire. “Vacanza” significa libertà, divertimento, evasione. Non reclusione. Continuare a imporre il coprifuoco con una curva epidemiologica in costante declino da settimane – aggiunge il sindaco Negri –, con un numero di letti occupati sempre più inferiore, con una campagna vaccinale in accelerazione, costituisce un deterrente per chiunque volesse visitare le nostre spiagge. Di questo passo, non ci sarà bonus vacanza che tenga».

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