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Non parlano i fidanzati in carcere per omicidio

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AVELLINO. Non si sono incrociati neppure per un istante, scortati dal carcere di Avellino al tribunale, Elena Gioia, 18 anni, e Giovanni Limata, 23 anni. Sono separati da sabato notte, quando li hanno arrestati subito dopo l’uccisione di Aldo Gioia, padre della 18enne che si opponeva alla loro relazione. Entrambi hanno scelto di restare in silenzio alle domande del gip. Prima è toccato a Giovanni Limata, rimasto in aula soltanto pochi minuti, il tempo necessario per formalizzare la scelta di non rispondere pur avendo reso una piena confessione dopo l’arresto. Poi è stata la volta di Elena Gioia, la 18enne che avrebbe pianificato la strage di tutta la famiglia, secondo quanto raccontato dal fidanzato.

Il gip ha convalidato il fermo per omicidio premeditato, gli avvocati hanno annunciato il ricorso al tribunale del Riesame per la scarcerazione o in subordine i domiciliari. Elena Gioia, in questo caso potrebbe tornare nella casa al quinto piano di corso Vittorio Emanuele dove suo padre è stato accoltellato dal fidanzato. La madre, Liana Ferrajolo, e la sorella Emilia hanno deciso di starle vicino. —

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