Rifiuti abbandonati, un flagello Clara: «Serve più senso civico»
Lungo le strade e i retrospiaggia troppi cumuli lasciati incustoditi alla rinfusa Un fenomeno che rispunta con la ripresa degli spostamenti e l’arrivo dei turisti
lido estensi. Rispuntano, tra le strade di scarsa percorrenza dei lidi, i rifiuti abbandonati attorno ai cassonetti stradali. La ripresa degli spostamenti, unita alla possibilità di raggiungere le seconde case, ha dato la stura a un fenomeno diffuso soprattutto in primavera, che ancora non accenna a battute di arresto.
Non è necessario compiere lunghi tragitti lontano dalle zone più percorse da auto e pedoni per imbattersi in cataste di rifiuti lasciati alla rinfusa accanto a campane del vetro o tra i cassonetti. In via Monte Bianco al Lido di Pomposa sono stati abbandonati sanitari, macerie, fascine provenienti da potature di giardini e sacchi di rifiuti indifferenziati. Poche centinaia di metri più a sud, in via Cima Vignola al Lido degli Scacchi, situazione speculare. Ma neppure le strade dei lidi nord si sottraggono al degrado provocato dagli incivili, mentre al Lido degli Estensi il più bersagliato è il retrospiaggia. Non è la prima volta che interviene il presidente di Clara, Annibale Cavallari e questa volta la condanna contro chi deturpa l’ambiente, facendo ricadere i costi del recupero dei rifiuti sulla collettività, è molto dura.
Parla clara
«È certamente vero che la zona costiera è oggetto frequente di abbandoni indiscriminati – annota Cavallari-. Questo nonostante Clara, d’accordo con il Comune, offra una serie ingente di servizi che permetterebbero, con un minimo di senso civico da parte dei cittadini, di limitare al massimo il malcostume. Il punto, dunque, non è con quale frequenza la società interviene a valle dei servizi offerti, in favore di comportamenti inammissibili, con costi che poi ricadono su tutti coloro i quali seguono le regole della civile convivenza, ma come si possa intervenire con dure sanzioni sui pochi che deturpano l’ambiente. Clara – prosegue Cavallari –, ha comunque attivo un servizio di ultima istanza, che prevede la tempestiva rimozione degli abbandoni, a seguito delle segnalazioni, la cui provenienza può essere il cittadino, il Comune o i nostri stessi operatori».
Per rafforzare l’azione di contrasto le quattro fototrappole in dotazione alla Polizia locale sono ritenute strumenti preziosi, ma il presidente di Clara invoca il senso civico diffuso «che farebbe vergognare chi, presumibilmente visto da altri cittadini, ritiene di abbandonare mobilio o sanitari a fianco di cassonetti delegati ad altro scopo. Gli operatori ecologici non possono in alcun modo intervenire con funzioni di pubblico ufficiale, prerogativa della polizia locale e delle forze dell’ordine».
gli aghi di pino
Non solo rifiuti, perché i marciapiedi dei lidi attraversati da file di pini marittimi e domestici in questi giorni sono invasi da aghi di pino, aspetto che accentua la percezione di degrado e abbandono, da parte dei primi proprietari di case vacanze, giunti in questo fine settimana.
«Gli aghi di pino sono certamente un prodotto delle belle pinete della costa, che impegna particolarmente la società nella raccolta e smaltimento. Questa attività – precisa il presidente di Clara – avviene con programmi prestabiliti: stessa attività viene fatta per quanto riguarda lo sfalcio del verde pubblico e le attività di diserbo».
La gestione del verde pubblico a Comacchio e lidi è stata assegnata un mese fa, dopo gara d’appalto, alla ditta Isam di Montalto di Castro (Viterbo), subentrata alla cooperativa Brodolini. L’avvicendamento ha comportato tempi non immediati per il passaggio di consegne, in quanto Isam era alla ricerca di una propria sede operativa, individuata solo di recente a Consandolo. —
Katia Romagnoli
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