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il 30 aprile 

Assemblea di EmilBanca Da approvare il bilancio con l’utile di 31,8 milioni

Maurizio Barbieri
Assemblea di EmilBanca Da approvare il bilancio con l’utile di 31,8 milioni

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Anche quest’anno, a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, l’assemblea dei Soci Emil Banca si terrà a porte chiuse. Gli oltre 50mila soci della Banca di Credito Cooperativo potranno partecipare solo a distanza attraverso un portale dal quale accedere a tutti i documenti in votazione, porre domane ed esprimere le proprie intenzioni di voto.

L’assemblea si terrà venerdì 30 aprile alla sola presenza del Consiglio d’Amministrazione, dei sindaci, della direzione e dell’avvocato Ivan Demuro che avrà la funzione di rappresentare tutte le istanze dei soci.

Sul sito della Banca, dal 9 aprile scorso, è presente il link attraverso il quale i soci possono stampare la propria delega che poi va compilata con le intenzioni di voto e inoltrata al rappresentante designato attraverso Pec, posta ordinaria o tramite la rete delle 88 filiali presenti nelle sei province in cui è attiva la Banca (Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma e Mantova). Oltre all’approvazione del bilancio di esercizio 2020 che si è chiuso con un utile di 31,8 milioni di euro (in crescita del 2,9% rispetto allo scorso anno), i soci saranno chiamati anche ad eleggere un nuovo membro del Cda.

Nel corso del 2020 Emil Banca ha incrementato. I volumi di oltre un miliardi superando quindi i 9 miliardi di mezzi amministrati, frutto della crescita sia della raccolta totale (6,1 miliardi di euro +13,6%) che degli impieghi (3,1 miliardi euro + 12,5%).

«Come da normativa cooperativa, il 70% dell’Utile sarà versato a riserva legale andando così ad aumentare il nostro patrimonio e quindi la nostra possibilità di incidere sull’economia regionale – spiega il presidente Graziano Massa – Una parte della quota disponibile sarà riservata ai soci attraverso la distribuzione di dividendi, pari a un rendimento del 2% del capitale. A causa dell’emergenza sanitaria, la BCE ha imposto alle Banche di evitare la distribuzione immediata dei dividendi che potranno essere erogati solo nella seconda parte dell’anno e solo a seguito di un’ulteriore autorizzazione della Banca Centrale Europea. Da non trascurare poi, conclude il Presidente, che abbiamo previsto un accantonamento di 1.5 milioni di euro per iniziative di beneficenza e mutualità». —

Maurizio Barbieri

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