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posti di lavoro a rischio 

Boldrini sul polo chimico «Da Eni poche certezze»

Boldrini sul polo chimico «Da Eni poche certezze»

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La situazione del polo chimico di Ferrara dopo le vicende Eni sul futuro di Marghera continua a tenere banco.

«Ho partecipato - dichiara la senatrice ferrarese Paola Boldrini (Pd) - all’audizione Eni sul futuro di Porto Marghera, in Commissione Ambiente e Territorio. Nonostante le rassicurazioni giunte da Eni sul fronte della prosecuzione della riconversione degli impianti - a seguito dell’annunciata chiusura del cracking di Porto Marghera, nel 2022 - nessuna rassicurazione è stata data sul fronte del mantenimento dell’occupazione, per cui Eni ha parlato genericamente di salvaguardia frutto dall’esecuzione dei singoli piani. E parliamo, per la sola Ferrara e Petrolchimico, di 1600 addetti qualificati. Non si è entrati nel merito, un fatto che suscita dubbi. Tanto più perché i progetti alternativi dovranno essere realizzati nei prossimi 4 anni, ma anche qui Eni non si è pronunciata sui vari step. Coi miei colleghi, continuerò ad insistere per la convocazione rapida del tavolo, promesso da Giancarlo Giorgetti in risposta al mio Question time, con parti sociali, Regioni e Comuni del quadrilatero della chimica». —

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