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Dimenticati dai “Sostegni” Sciopero dei lavoratori agricoli

Dimenticati dai “Sostegni” Sciopero dei lavoratori agricoli

Cgil, Cisl e Uil: gli stagionali sono stati ancora esclusi da ogni tipo di ristoro Venerdì manifestazione a Bologna, si chiede anche il rinnovo dei contratti scaduti

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«Lavoratori agricoli ancora senza sostegni e senza diritti, gli “eroi del Covid” dimenticati dagli ultimi provvedimenti governativi».

I sindacati ferraresi che tutelano i diritti della manodopera bracciantile e di chi lavora nelle campagne hanno proclamato per venerdì 30 aprile uno sciopero di 8 ore dell’intero comparto agricolo con manifestazione a Bologna.

I sindacati

«Anche nel Decreto Sostegni - dichiarano per Fai-Cisl , Flai -Ccil e Uila-Uil Ferrara: Paolo Fabbiani, Cistiano Pistone e Mirko Cavallini - per l’ennesima volta, gli stagionali dell’agricoltura sono stati esclusi da ogni tipo di ristoro. Le lavoratrici e i lavoratori agricoli, quelli che lavorano negli agriturismi, nel settore del florovivaismo e nelle cooperative agricole sono stati nuovamente dimenticati. Complessivamente, per i lavoratori di questi settori nel 2020 in Emilia-Romagna si stimano una perdita di oltre 550.000 giornate lavorative a causa della crisi del canale Horeka, ma anche a causa delle intemperie climatiche e delle cimici asiatiche che hanno colpito duramente i territori a maggior vocazione ortofrutticola, come la provincia di Ferrara».

Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil hanno già svolto una serie di iniziative di mobilitazione della categoria: mercoledì 31 marzo si è svolto un presidio di lavoratori davanti al Senato per spiegare le richieste di modifica e di integrazione al Decreto Sostegni e sabato 10 aprile si sono svolte manifestazioni davanti alle Prefetture di tutta Italia.

Le Segreterie Nazionali hanno incontrato ministri e parlamentari, al momento senza nessun concreto risultato, quindi per venerdì 30 aprile è stato proclamato lo sciopero di tutto il comparto agricolo in tutta Italia per l’intera giornata.

« I lavoratori agricoli dell’Emilia-Romagna sono chiamati a manifestare davanti alla Prefettura di Bologna in piazza Roosevelt, dalle 10 alle 12.30, per rivendicare: la garanzia per l’anno 2020, ai fini della tutela assistenziale e previdenziale, delle stesse giornate di lavoro svolte nel 2019; l’estensione della Naspi ai dipendenti a tempo indeterminato di imprese cooperative e dei loro consorzi; tutele ai lavoratori agricoli nelle zone colpite da calamità naturali, eventi distruttivi, parassiti quali cimice asiatica che provocano una perdita di reddito per i lavoratori, ma anche la perdita di diritti previdenziali e assistenziali, compreso il possibile mancato riconoscimento della disoccupazione agricola; riconoscimento di una Cassa Integrazione stabile anche per i pescatori vista la forte riduzione dell’attività di pesca; bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza».

I sindacati chiedono inoltre di riconoscere la clausola sulla condizionalità sociale nella Politica Agricola Comune (PAC) per fare in modo che i contributi europei vadano solo a chi rispetta i contratti di lavoro e le leggi sociali.

«Infine - concludono - con la mobilitazione si vuole ribadire l’esigenza di rinnovare rapidamente i contratti provinciali, scaduti il 31 dicembre 2019 e che non vedono ancora nessun rinnovo sul territorio regionale».

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