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Emerge un’ipotesi: al processo con rito abbreviato

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Mentre continua a infuriare la polemica per il video con cui Beppe Grillo difende il figlio Ciro e i suoi tre amici – affermando che la ragazza che ha presentato la denuncia per violenza sessuale di gruppo era in realtà consenziente – emerge che i quattro ragazzi potrebbero chiedere il rito abbreviato nel caso in cui venissero rinviati a giudizio. La scelta del rito alternativo consente uno sconto di pena fino a un terzo ma, soprattutto, di celebrare il processo basandosi esclusivamente su quanto raccolto dal pubblico ministero. E, in questo caso, fondamentalmente sul video di venti secondi conservato sul telefonino di uno dei ragazzi e citato da Beppe Grillo quando sul suo blog ha difeso il figlio e gli altri tre indagati. Secondo i legali dei quattro, infatti, le immagini dimostrerebbero che il rapporto fu consenziente mentre per la procura sarda la donna venne costretta a bere e poi abusata. La procura di Tempio Pausania potrebbe chiedere a breve il rinvio a giudizio per tutti e quattro o solo per alcuni. A quel punto il gip dovrà fissare l’udienza preliminare ed è in quella sede che si potrebbe chiedere il rito abbreviato.

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