«Fatti gravi se accertati Sia morali che penali»
Lo stesso vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, che aveva deciso l’allontanamento a Ferrara del sacerdote non usa giri di parole: «Le accuse contestate, se accertate, sono certamente un fatto grave sia sotto l'aspetto penale che morale». Don Giuseppe Rugolo era stato trasferito qui a Ferrara, per curarsi, frequentava la facoltà teologica a Padova e svolgeva funzioni di aiutante nella parrocchia di Vigarano.
Le accuse nei suoi confronti sono sintetizzate dal giudice Luisa Maria Bruno che ne ha ordinato l’arresto per «i gravi indizi di colpevolezza, viste modalità e circostanza dei fatti durati almeno un decennio, e attuali, poiché emerge dalla sua personalità una inclinazione alle pulsioni sessuali in maniera incondizionata, senza timore delle conseguenze delle sue azioni oltre che in spregio ai principi del culto del quali è ministro».
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