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L’iniziativa 

L’ascolto protetto in Questura La stanza per le vittime di abusi

Margherita Goberti
L’ascolto protetto in Questura La stanza per le vittime di abusi

Un luogo dove chi ha subito violenza può mettersi a suo agio e trovare sostegno Uno strumento coadiuvato da esperti per prevenire e contrastare i reati

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Una stanza accogliente per “un ascolto protetto” si trova da ieri presso la Divisione Anticrimine della Questura di Ferrara e servirà per prevenire e contrastare i reati di cui sono vittime i minori, le donne e le fasce deboli in genere.

L’iniziativa è stata realizzata grazie al contributo della Confindustria Emilia Area Centro che rientra nell’ambito delle attività che la Polizia di Stato svolge quotidianamente verso queste problematiche e rappresenta quindi un messaggio di fiducia nei confronti di chi è vittima di abusi e violenze.

«Il tema della violenza – ha sottolineato il Prefetto Michele Campanaro – è purtroppo ancora di grande rilevanza nella nostra società e le normative vigenti pur adeguandosi al fenomeno non sono sufficienti a risolverlo. Con questa “Stanza” e con l’apporto di personale preparato diamo comunque un importante segno dell’impegno pubblico e privato che viene speso».

Lo hanno ribadito anche il procuratore della Repubblica Andrea Garau ed il vice sindaco Nicola Lodi che a nome dell’Amministrazione Comunale ha ringraziato le autorità presenti confermando la disponibilità del sindaco e della Giunta verso una giustizia che c’è come è presente lo Stato.

Paola Castagnotto presidente di Donne e giustizia, organismo presente fin dal 1991 ha visto questa Stanza come un ulteriore tassello al contrasto che da più parti si mette in atto contro la violenza. «La violenza c’è – ha concluso - ed è in sordina; per combatterla è determinante che si formi una “rete“ perché solo insieme possiamo combatterla».

Il pensiero del questore Cesare Capocasa sulla Stanza è stato semplice e chiaro ed ha condensato così tutte le sue finalità: è stata allestita per far in modo che si possano mettere a proprio agio le persone che hanno vissuto storie di dolore, di sofferenza e di abuso e cercare così di ricostruire il loro vissuto.

«Prima di essere imprenditori – ha affermato infine Gian Luigi Zaina vicepresidente di Confindustria Emilia - siamo soprattutto cittadini. Lo sviluppo del nostro territorio non può avvenire in spregio alle regole del vivere civile dove deve vincere la legalità. Difendere i più deboli, costruire percorsi di supporto concreto per le vittime di abusi è una battaglia che Confindustria Emilia vuole tenacemente combattere al fianco di istituzioni e forze dell’ordine e dove c’è questa battaglia lì dobbiamo esserci anche noi». —

Margherita Goberti

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