L’ospedale del Delta fa 20 anni «Il debutto fu emozionante»
LAGOSANTO. “Opera in modo che la massima della tua volontà possa sempre valere come valore universale”: questo pensiero del filosofo Emanuele Kant è stato fissato nella targa posizionata esattamente vent’anni fa in occasione dell’inaugurazione dell’ospedale del Delta. Un ospedale costruito a tempo di record e reso operativo nonostante le vicissitudini dovute alle proteste contro la chiusura del San Camillo. La posizione, a metà tra i comuni di Codigoro e Comacchio, era stata pensata per rendere il servizio fruibile a tutti i cittadini del Basso Ferrarese oltre che migliorare e centralizzare le specialità e i servizi fornite dall’ospedale di via Raimondo Felletti a Comacchio e da quello di via Riviera Cavallotti a Codigoro.
struttura razionale
La nuova struttura progettata secondo i canoni di architettura moderna, accessoriata con comfort ancora inusuali per il tempo e percorsi interni razionali, è stata inaugurata il 28 aprile 2001, anche se i primi servizi hanno iniziato l’attività dal gennaio di quell’anno.
Per questi motivi successivamente è stato apprezzato dalla popolazione non solo dei comuni limitrofi, ma anche da molti utenti provenienti da Ferrara. «Ricordo l’emozione di accogliere, poco prima delle 7 del mattino, i primi pazienti al pronto soccorso e di ricevere i ricoverati trasferiti dall’ospedale di Comacchio», sottolinea Carlo Zanotti, allora direttore del pronto soccorso ed in pensione da alcuni anni.
«La presenza - prosegue Zanotti - di professionisti di spicco e soprattutto di un gioco di squadra aumentava l’attrattività di questa nuova struttura. Altro fattore di apprezzamento era la presenza di una direzione infermieristica attenta e qualificata, di coordinatori infermieristici che curavano nei dettagli la qualità della assistenza e soprattutto di personale sanitario pieno di entusiasmo e passione».
Un altro riconoscimento venne dal fatto che «questo ospedale fu il primo in regione ad ottenere, nell’ottobre 2004, l’accreditamento istituzionale di tutta la struttura per i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici da parte della Agenzia Sanitaria Regionale».
I COLLEGAMENTI
Una realtà raggiungibile non solo attraverso la superstrada Ferrara-mare, ma anche grazie alla vicina statale Romea e servito anche dalle linee taxibus del trasporto pubblico locale, «permettendo di unire così tutte le frazioni del Basso Ferrarese, senza far mancare numerosi posti auto disponibili nelle immediate vicinanze a disposizione di utenti afferenti ai servizi ambulatoriali e ai parenti in visita».
Non ultima la scelta adottata nel marzo dello scorso anno in occasione della prima ondata di pandemia, che ha permesso di accogliere all’interno dello stesso nosocomio gran parte dei pazienti Covid provenienti dal resto del territorio provinciale. «Queste parole - conclude Zanotti - non vogliono essere un melanconico ricordo di chi ebbe la fortuna di partecipare ad un periodo intenso e fruttuoso della propria vita personale e professionale, ma l’espressione della speranza che non vada perso ciò che rappresentò un deciso passo avanti della sanità della provincia di Ferrara». —
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