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Legambiente boccia ancora il progetto di viale Carducci

K.R.
Legambiente boccia ancora il progetto di viale Carducci

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LIDO ESTENSI. È una bocciatura senza appello quella che pronuncia il circolo Legambiente Delta del Po al progetto di riqualificazione di Viale Carducci al Lido degli Estensi. L’associazione ambientalista, presieduta da Mrino Rizzati, torna sul progetto da oltre 4 milioni di euro avviato dall’amministrazione Fabbri e confermato da quella Negri, instaurando un confronto con altri analoghi, realizzati a Riccione, Lignano Sabbiadoro ed in altre località rivierasche. Per Legambiente le altre realtà che si affacciano sul mare Adriatico, «hanno puntato sulla pedonalizzazione e “forestazione” delle strade commerciali, mentre al Lido degli Estensi è stata adottata una soluzione vecchio stile: pavimentazione carrabile ed una desertificazione arborea.

le indicazioni

Parlando di modello turistico diffuso, «ma obsoleto e senza carattere», il presidente del circolo lagunare di Legambiente paventa la trasformazione del salotto buono dei Lidi in un ambiente dove si potrà mangiare, cucinare, guardare la tv «e spostare il tavolo quando dovranno passare i mezzi motorizzati». A sconfessare il modello proposto dal progetto di riqualificazione, Marino Rizzati, cita ben altri obiettivi, quelli che sarebbero all’origine della scelta di acquisto di un immobile ai Lidi sud, ovvero la ricerca di mare, verde, pinete e paesaggio a misura di famiglie. Proprio il verde torna ad essere al centro del dibattito, visto che, sin dalla sua presentazione effettuata due anni fa nell’aula magna dell’Istituto Remo Brindisi, il progetto prevedeva l’abbattimento dei pini posti a dimora lungo il viale. «Oggi i pini danno fastidio – fa notare Rizzati –. L’amministrazione invece di valorizzare e difendere questa pineta storica (quasi 90 anni), ha assecondato il fastidio, per la caduta degli aghi e delle pigne concedendo abbattimenti». Rispetto alle obiezioni relative all’apparato radicale superficiale dei pini e alla necessità di procedere al rifacimento delle condotte idriche e del gas in simultanea alla ripavimentazione del viale, «vorremmo ricordare che esiste l’obbligo di rispettare, sulla costa, la piantumazione di alberi autoctoni ed il pino è uno di essi». —

K.R.

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