Medicina decolla, Matematica si cambia Polo Savonarola ancora tutto fermo
In due anni pronto il complesso di Cona, intoppi rimediabili in via Machiavelli, continua lo stallo per l’ex Rettorato
Un cantiere che è partito sotto i buoni auspici e che fra due anni doverebbe essere concluso (Polo di Medicina di Cona), un altro che cerca di ripartire dopo il cambia della ditta per i ritardi nei tempi di realizzazione (Polo di Matematica in via Machiavelli) e infine il terzo cantiere, quello più complesso e costoso che è ancora fermo al palo in attesa di sbloccare una situazione ferma ormai da parecchi anni (polo Savonarola con il Rettorato). Questa è la situazione dei principali cantieri di Unife.
Medicina a Cona
L’accantieramento preliminare è verso la conclusione e nei prossimi giorni si iniziano gli scavi per realizzare le fondamenta delle strutture che andranno a formare il nuovo polo a Cona di Medicina.
Dopo il via libera a febbraio si è arrivati alla prima fase esecutiva con la Rti (raggruppamento temporaneo d’impresa) tra l’Iti Impresa generale spa di Modena e la Milani srl di Meolo (Venezia) che ha vinto la gara ed è già al lavoro. Un appalto da 13 milioni e mezzo di euro aggiudicato con un’offerta al ribasso di 11 milioni e 350mila euro, ribasso che però non tocca i 300mila euro di costi sulla sicurezza.
La durata prevista dei lavori è di 690 giorni, per un’opera che sorgerà in un’area di 20mila metri quadrati di superficie accanto all’ospedale Sant’Anna di Cona. Nel nuovo complesso troveranno spazio aule, sale studio, servizi di ristorazione, una palestra, un’aula magna da 400 posti, cinque aule da 50 posti e tre da 200. Qui è riservata soprattutto la didattica e il perfezionamento formativo dei nuovi medici, con la possibilità di avere un’esperienza clinica diretta con la struttura ospedaliera. A Ferrara centro si continuerà invece con la didattica pre clinica per i futuri medici.
Matematica
Intanto sono in via di soluzione i problemi per l’Università di Ferrara sorti in via Machiavelli, sede del dipartimento di Matematica.
La ditta incaricata di abbattere gli edifici lesionati dal sisma e di costruire nuove strutture si è fermata con i lavori. Il cantiere per alcuni mesi ha avuto troppi intoppi e rallentamenti a rilento e si sta pensando di partire anche con un’azione penale per il mancato rispetto della tempistica come da contratto. I lavori dovevano essere consegnati ad ottobre 2020 e a questo punto è stata scelta una nuova ditta che dovrà ultimare il lavoro. L’intervento complessivo di aggira sul milione e 200mila euro ed ha lo scopo di creare nuovi spazi per la didattica quando l’emergenza sanitaria sarà finita.
Via Savonarola
Il restauro di Palazzo Renata di Francia e degli altri tre palazzi dell’Università di Ferrara nel polo di via Savonarola, è il più complesso e costoso dell’intero cratere del sisma 2012. La ricostruzione del Rettorato e palazzi vicini con i suoi 44 milioni di euro, rappresenta un lavoro che richiederà quindi ancora tempo e pazienza. Visto l’importo è comprensibile lo scrupolo e la cautela degli organi preposti della Regione che devono valutare il progetto, i tempi però si stanno dilatando oltre il dovuto. Il progetto è composto da due lotti. Il primo prevede il restauro di Palazzo Renata di Francia (che ospita il Rettorato), Palazzo Strozzi (l’ex ospedale Ortolani acquistato dall’Università dalla Provincia) e Palazzo Tassoni Mirogli (dipartimento di Lettere). Si tratta di un unico lotto perché i tre palazzi sono collegati tra loro e si richiede un intervento di restauro complessivo. La cifra totale per sistemare l’intero primo lotto è di 37 milioni.
Il secondo lotto del progetto “Savonarola” prevede il restauro di palazzo Gulinelli (sempre in via Savonarola dall’altro lato della strada), che diventerà la biblioteca di Lettere, con altre aule scolastiche per un importo di 7 milioni. —
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