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Dopo la riapertura lunedì della mostra su Ligabue a Palazzo Diamanti, che adesso resterà esposta ininterrottamente fino al 27 giugno, ieri è stato il giorno di altri debutti dopo la prolungata chiusura forzata delle zone rosse e arancioni. Riaperto il Padiglione d’arte contemporanea con la mostra sulla fotografia dall’incisione al digitale, sul libro di Italo Zannier. Sono tornati visitabili anche il Museo della Cattedrale e Casa dell’Ariosto. Musei civici che hanno come turno di riposo il lunedì.
Il Castello Estense torna a ricevere i visitatori da oggi con la mostra “Boldini. Dal disegno al dipinto. Attorno alla Contessa de Leusse”. Fino al 30 aprile sarà visitabile il percorso fino all’ala sud, dall’1 maggio l’intero percorso con la nuova mostra “Gian Battista Crema. Oltre il divisionismo”. Il Castello sarà aperto tutti i giorni tranne il martedì, dalle 10 alle 18.
Il Castello resta il monumento più visto a Ferrara e la sua riapertura è un buon segno di ripresa e ripartenza per tutto l’indotto turistico della città di Ferrara.
Il 1º maggio apre anche Palazzina Marfisa con la mostra su Claudio Koropossy, con orario 9.30-13 e 15-18, tranne il lunedì. Mentre per Palazzo Schifanoia si dovrà attendere metà mese per tornare ad ammirare i capolavori della delizia di via Scandiana.
Sabato 1º maggio, come annuncia anche la direttrice delle Gallerie Estensi, Martina Bagnoli, sarà il turno della riapertura della Pinacoteca Nazionale di Palazzo Diamanti che si presenta al grande pubblico con la sua ricca collezione di quadri che abbracciano oltre sette secoli, con capolavori della scuola ferrarese che in questi hanno sono stati rivalutati grazie a un più omogeneo percorso museale . —
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