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COPPARO - caso camera mortuaria 

Il Pd passa all’attacco «Nessun controllo E ora pagano i cittadini»

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COPPARO. A proposito della situazione di prolungata chiusura della camera mortuaria di Copparo, interviene il consigliere comunale del Pd, Enrico Bassi. «La notizia di un nuovo accordo, diffusa dal Comune, prevede ulteriori costi a carico dei copparesi. Da quanto si apprende dalla stampa emerge infatti che nel cantiere sono stati rilevati degli errori. Tanto che si rende necessario riaprire un cantiere che, in teoria, era già finito. Facciamo notare che solo poche settimane fa la giunta e l’amministratore unico di Gecim riferivano ai consiglieri comunali che “finalmente era tutto in ordine e che erano state recuperate le certificazioni del cantiere”. Ma che la camera mortuaria non poteva aprire, in quanto requisita dalle autorità sanitarie per eventuali esigenze legate all’emergenza Covid».

Ebbene, prosegue Bassi, «Per recuperare il problema, dice oggi l’amministrazione, il Comune si offre di farsi carico del costo dei nuovi lavori. Oltre 52.000 euro. Ma come? Certo, i lavori erano sotto la responsabilità di Asl, ma sindaco e amministratore di Gecim hanno mai controllato cosa stesse succedendo in questi anni? Adesso la soluzione sarebbe farli anticipare ai copparesi? Aggiungere una spesa ulteriore, quando doveva essere tutto finito è abbastanza sorprendente. E la nuova spesa che il Comune dice di aver prospettato non è contemplata dalla convenzione in essere, che prevedeva un costo complessivo a carico del Comune e Gecim di 124.000 euro spalmati su 10 anni. E il solo obbligo di farsi carico della manutenzione ordinaria. Dietro la frase “nuova sinergia fra Comune e Asl” si celano in realtà costi in più, un accordo che l’amministrazione vende come “cosa fatta” ma che in realtà non è mai stato neanche presentato al consiglio comunale. E la camera mortuaria è ancora chiusa. Non sappiamo quanti particolari non siano ancora stati resi noti dagli amministratori. Certo è che risulterà assai difficile, in futuro, credere di nuovo alle parole del sindaco Pagnoni». —

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