«Nonostante le tante difficoltà la ricerca è sempre a pieno ritmo»
Il punto della professoressa Luppi sul rapporto Unife-Covid Le restrizioni hanno aumentato l’impegno verso i nuovi problemi
L’intervista
Eleonora Luppi, presidente del Consiglio della Ricerca e Delegata del Rettore alle attività di valutazione qualità ricerca fa il punto sul rapporto Unife-Covid.
Come sta vivendo Unife l’emergenza Covid sul piano della ricerca?
«Nonostante i tempi difficili e le restrizioni a viaggiare e a incontrare colleghi e collaboratori, la ricerca in Ateneo procede a pieno ritmo, con tutto l’impegno necessario e anche con una certa fantasia per affrontare i nuovi problemi».
Avete avuto richieste dalle autorità sanitarie per eventuali indagini epidemiologiche?
«I colleghi epidemiologi hanno lavorato e lavorano in stretta collaborazione con le Ausl locali. A livello di ricerca, inoltre, collaborano anche con istituzioni a livello nazionale».
Come è cambiato il lavoro in questa fase?
«Il lavoro nei laboratori è sostanzialmente rimasto lo stesso, anche se naturalmente si devono seguire le norme di contenimento e gestione dell’emergenza da Covid-19, che si aggiungono alle normali pratiche di sicurezza. La parte del lavoro di ricerca che è cambiata maggiormente è quella, molto importante per la progressione della conoscenza, che include il confronto con gli altri ricercatori, la condivisione dei risultati e la discussione dei problemi aperti. La mancanza di frequenti rapporti diretti è solo parzialmente compensata dalle riunioni in teleconferenza, perché manca l’estemporaneità dei contatti che spesso risulta di grande utilità».
Sono aumentate le sinergie tra i dipartimenti?
«I ricercatori dell’Ateneo hanno sempre avuto interazioni con i colleghi di altre discipline e di altri dipartimenti, anche in epoca pre-pandemia. In questi ultimi mesi, comunque, anche grazie ad alcuni bandi di finanziamento della ricerca di Ateneo volti a supportare la ricerca interdisciplinare, abbiamo visto molti giovani di diverse aree scientifiche collaborare a progetti comuni, con un approccio multidisciplinare molto interessante». —
G.P.Z
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
