I pensionati agricoli: «Poche risorse destinate alle cure a domicilio»
Cure domiciliari non garantite in alcune aree del territorio e una carenza generale di attenzione e sostegno alle persone più anziane non autosufficienti, soprattutto durante le fasi più difficili dell’emergenza da Covid-19. Il direttivo di Anp-Cia Ferrara, l’associazione dei pensionati agricoli ferraresi, ha fatto il punto sulla condizione sanitaria, sociale e umana degli anziani e oggi segnala una vera e propria “emergenza della domiciliarità”. «L’assistenza domiciliare – spiega Anp Ferrara – sta avendo delle difficoltà a rispondere pienamente ai bisogni assistenziali degli anziani. Le ragioni del problema risiedono nella riduzione del personale sanitario e di servizio, che è stato sinora “dirottato” verso ospedali e strutture a causa della pandemia. Comprendiamo perfettamente la grave situazione che stiamo vivendo da più di un anno, ma siamo anche preoccupati perché molti nostri associati, che vivono in zone di campagna, hanno avuto per mesi un’assistenza domiciliare ridotta o assente». L’alternativa, segnala l’associazione, è rivolgersi ai cosiddetti caregiver privati (badanti), ma anche in questo caso «non mancano i problemi perché è difficile trovare le competenze adeguate e non tutti, ad esempio chi percepisce la pensione minima, possono permetterseli». I sostegni alla non autosufficienza, in particolare l’assegno di cura, possono essere uno strumento utile ma presenta «limiti rilevanti a livello di coperture, tanto che Ferrara è una delle province della regione con meno assegni di cura», prosegue Anp-Cia. I problemi sono due, precisa il sodalizio: i fondi assegnati a questo sostegno sono diminuiti negli ultimi anni del 39% e viene concesso valutando l’Isee dell’intero nucleo famigliare dove vive la persona anziana e non quello della persona che necessita di cure. «Inoltre a chi percepisce anche l’assegno di accompagnamento erogato dall’Inps, l’assegno di cura viene ridotto al 30%, troppo poco per coprire i costi di una persona che si prende cura di un anziano ogni giorno – conclude Anp-Cia – Meno posti letto e continua riduzione dei sostegni alle famiglie che assistono i loro anziani a casa propria: la prospettiva è pessima». —
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