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«Cra, virus meno aggressivo coi vaccinati»

Il punto dell’Asl: focolai a Longastrino, Coccanile, Portomaggiore Tresigallo e Ostellato. Nuovo lutto a Cento, 60 positivi

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Il numero dei focolai nelle Cra ferraresi è diminuito nelle ultime settimane e anche il numero dei decessi è calato, ma il virus non le ha dimenticate. Restano infatti alcune criticità.

I casi più significativi si sono registrati nell’Argentano (Longastrino) e nel Copparese (Coccanile): la diffusione interna alle residenze è stata pressoché totale e le conseguenze in termini di ospedalizzazioni e mortalità sono state in linea con quelle osservate nei precedenti focolai provinciali. Ad un mese, intanto, dalla notifica del primo caso di positività nella Cra di Tresigallo, il focolaio che aveva colpito circa la metà degli ospiti «appare già in via di risoluzione», scrive l’Asl. «I nuovi ingressi e gli operatori non vaccinati sono stati colpiti in percentuale nettamente più elevata ed in modo più severo rispetto ai vaccinati», prosegue l’Asl, che precisa: «La maggior parte degli ospiti vaccinati ha avuto un’evoluzione “benigna” della malattia sia in termini di numero di ospedalizzazioni che in termini di tempo di risoluzione dell’infezione». I dati dello screening di giovedì scorso hanno evidenziato la negativizzazione di oltre la metà dei casi «ed il numero sale ulteriormente se si considerano anche le persone in cui si riscontra già una guarigione clinica, anche se non ancora accompagnata dalla negativizzazione del tampone», sottolinea l’azienda di via Cassoli. «Anche il tasso di letalità – viene evidenziato – è molto più basso rispetto alla popolazione non vaccinata e riguarda esclusivamente due persone ultranovantenni con polipatologia cronica rilevante». Esclusi i focolai minori (una casa famiglia del distretto Ovest ed una nel distretto Centro Nord), altri focolai di rilievo si sono sviluppati nel distretto Sud Est e riguardano la Cra/Rsa di Portomaggiore e la struttura “Quisisana Due”, di Ostellato.

Per quanto concerne la Rsa di Portomaggiore i dati relativi all’ultimo screening eseguito all’inizio della settimana dimostrano già una fase di contenimento della situazione, sintetizza l’Asl: «Si conferma la positività di otto utenti in totale, senza esordio di nuovi casi e soprattutto con una buona evoluzione clinica dei soggetti vaccinati. Tutti gli operatori risultano indenni anche al secondo monitoraggio. La struttura verrà mantenuta in stato di quarantena almeno fino alla prossima settimana». Circa la metà degli ospiti della “Quisisana Due” sono stati colpiti dal virus, ma la maggior parte di loro si trova in struttura ed è in buone condizioni di salute. «L’impatto estremamente positivo della copertura vaccinale nelle Cra è confermato dalla lettura complessiva della situazione che vede attualmente una sessantina di ospiti positivi, in massima parte in buone condizioni, su circa 2.500 posti letto censiti a cui si associa l’assenza di focolai in esordio nel corso dell’ultima settimana», conclude l’azienda.

I bollettini

Un decesso, tre nuovi ricoveri al Sant’Anna e 60 nuovi positivi. I dati dell’ultimo bollettino purtroppo registrano un’altra vittima (un uomo di 82 anni, di Cento)deceduto ieri e - come dato positivo - un’ulteriore calo dei posti letto occupati nell’area al Sant’Anna e al Delta. Sono stati 370 i tamponi negativi. In regione contagi in rialzo (+1.206 rispetto al giorno prima) ma ricoveri in diminuzione, 17 i decessi.

i Vaccini

Record in provincia: l’altro ieri, per contribuire al raggiungimento delle 500mila iniezioni al giorno in Italia a Ferrara ne sono state fatte 3.610. In regione raggiunte le 45mila vaccinazioni. —

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