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In regione crescono i focolai nelle scuole

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La Regione ha emanato una nuova ordinanza sottolineando l’alta diffusione della variante inglese tra i nuovi contagi, una mutazione che ha accresciuto del 37% la trasmissibilità del virus. Il provvedimento definisce gli interventi di prevenzione nei servizi educativi e scolastici. La quarantena per i contatti stretti è di 10 giorni, si rientra con tampone negativo dopo il decimo giorno, in caso di rifiuto la quarantena dura 14 giorni. Il caso positivo rientra a scuola con tampone negativo al 14° giorno dalla comparsa dei sintomi, se asintomatico da almeno tre giorni. I contatti stretti sono individuati tra coloro che hanno avuto «presenza prolungata e significativa interazione con il caso positivo nelle 48 ore precedenti l’esordio dei sintomi». Gli alunni sono individuati tutti come contatti stretti, i docenti no (le classi sospenderanno l’attività fino all’esito negativo di un test di screening). Viene garantita la vaccinazione al personale, che può rivolgersi al proprio medico di base. Durante le lezioni finestre aperte per favorire ricambio d’aria, l’attività motoria svolta all’aperto, vigilanza sugli assembramenti, vietate le lezioni di canto e le lezioni di musica con strumenti a fiato.

L’ordinanza cita anche alcuni dati che evidenziano un aumento dei focolai in ambito scolastico: il 26 aprile erano 148 i focolai negli istituti a fronte dei 49 della settimana precedente, 759 le classi in quarantena contro 603 della settimana prima; 14.023 inoltre le persone in quarantena, di cui 13. 397 studenti e 626 insegnanti. —

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