La siccità fa bene ai conti La Bonifica a +1,5 milioni
Il Consorzio Pianura di Ferrara ha chiuso un bilancio 2020 tra i più positivi degli ultimi anni Hanno inciso i cambiamenti climatici che inducono gli agricoltori a irrigare anche il grano
il BILANCIO
Il clima con «eventi estremi molto più frequenti rispetto al passato e in periodi dell’anno inconsueti», e comunque «particolarmente siccitoso», ha fatto bene ai conti del Consorzio di Bonifica. Proprio la conseguente maggiore richiesta d’irrigazione, associata all’adozione di una politica prudenziale sui costi, hanno portato ad un risultato di esercizio di 1.480.000 euro, che sarà destinato «a misure specifiche, che daranno in poco tempo risposte concrete».
GLI Impegni
In particolare, ha spiegato il presidente Stefano Calderoni nell’assemblea dei soci che hanno approvato all’unanimità le delibere, sono tre i capitoli ai quali sarà destinato l’avanzo. Si tratta degli investimenti in manutenzione straordinaria delle reti di distribuzione del comparto irriguo presenti sul territorio (29 diversi interventi); poi di adeguamenti impiantistici, investimenti in energie rinnovabili e in soluzioni innovative per ridurre i costi energetici (molto impattanti per un consorzio di bonifica) e l’impatto ambientale; infine, del completamento di interventi in corso sul patrimonio edilizio e la valorizzazione delle sedi principali, dell’archivio storico e biblioteca di Sant’Antonino e dei centri operativi. In particolare sarà la rete irrigua del Basso Ferrarese a beneficiare delle migliorie.
le condizioni
La politica di «grande rigore, ponendo particolare attenzione all’andamento dei ricavi e dei costi», come ha detto il direttore Mauro Monti, ha consentito di circoscrivere l’impatto dell’emergenza epidemiologica. Molto evidenti sono invece gli effetti del cambiamento climatico: «In questi anni è ormai evidente che il clima sta cambiando in maniera sensibile - ha rimarcato il direttore - Le attività del Consorzio devono, perciò, adattarsi alle mutate condizioni meteo e lo devono fare in modo puntuale e tempestivo, per garantire quelle condizioni di sicurezza idraulica e di sviluppo delle attività agricole essenziali per la sua stessa esistenza. Anche il comparto dell’agricoltura ha subito modifiche sostanziali, il bisogno di acqua per irrigazione è diventata condizione imprescindibile per un’adeguata produzione».
i numeri
L’impatto sui conti è stato positivo, grazie in particolare ad un aprile 2020 molto siccitoso che ha indotto gli agricoltori a irrigare anche il grano. Si sono registrati 400mila euro di maggiori ricavi a fronte di un milione di euro di minori costi, dovuti alla contrazione dei consumi di energia elettrica. Il saldo è stato appunto positivo di quasi 1,5 milioni, a fronte dei 400mila euro dell’anno precedente, su circa 36 milioni di conto economico, derivati quasi interamente (34 milioni) dai contributi dei consorziati, per il 75% agricoli. I dipendenti sono 270 fissi e 120 stagionali. —
S.C.
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