Degrado nella pineta La macerie dell’edilizia spuntano fra la natura
LIDO VOLANO. Con il ritorno dei turisti sui Lidi è ripreso il triste fenomeno dell’abbandono di rifiuti. Tuttavia c’è un caso di degrado consolidato da tempo, troppo tempo. Coinvolge il Lido di Volano e la sua pineta, uno spazio dove la natura dovrebbe farla da padrona. La mano dell’uomo, però, si sente e non nel modo migliore.
Nella zona del retrospiaggia, ad appena due passi dal Bagno Cormorano, si possono notare strutture edili abbandonate da anni. Si può notare il logo della Cmr, l’azienda di Filo d’Argenta fallita nell’ormai lontano 2003, e questo riscontro temporale può far ben comprendere a quanto dati la situazione.
Ad annotare il tutto è stato l’ex sindacalista Paolo Baiamonte: «Siamo di fronte davvero a un brutto spettacolo, peraltro in una zona che fa parte del Parco del Delta del Po. Ma è un po’ su tutti i Lidi che si avverte un decoro ridotto ai minimi termini», sostiene l’ex segretario provinciale della Cisl, che a Volano ha una casa di villeggiatura.
La pineta demaniale ha una superficie pari a 169 ettari e fa parte dell’area protetta Riserva naturale Po di Volano. Si estende verso sud per sei chilometri e separa il Lido di Volano e Lido delle Nazioni. Il polmone verde è meta di turisti, amanti della natura che ai aggirano a piedi o in bici. Ma spesso vengono segnalati percorsi in stato di degrado o abbandono. —
F.T.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google