Diritti negati ai minori A Ferrara c’è il primo osservatorio nazionale
Che il tema dei minori a Ferrara sia spesso in primo piano lo si nota anche dall’attività della commissione affidi nata in seno al consiglio comunale. Da poco è nata proprio nella nostra città il primo osservatorio giuridico-sociale denominato O.n.di.ne aps (ovvero osservatorio nazionale diritti negati), che si occuperà di diritti umani negati, attenendoci a ciò che è sancito nella carta di Noto per i minori. «In particolar modo ci occuperemo di minori e delle fasce più deboli», dicono dall’osservatorio, la cui sede come detto è proprio a Ferrara, «città spesso balzata alle cronache per gli affidi illeciti. Ogni regione - continuano - avrà il suo referente e, con avvocati, psicologi, medici e professionisti impegnati nel sociale, stiamo già evidenziando la criticità del sistema e cercare, dove possibile, di risolverle con proposte di legge e formazione degli operatori incaricati di prendersi cura dei minori e degli anziani; formazione che estenderemo anche negli atenei preposti. Evidenzieremo, numeri alla mano, la violazione di leggi e i conflitti di interesse: non è possibile che ci siano tutori con doppi incarichi e giudici onorari con ruoli in cooperative che gestiscono le comunità. Il nostro obiettivo sarà portare a conoscenza delle istituzioni quanti bambini sono allontanati, quanti sono tornati a casa e quanti ancora subiscono allontanamento forzato dalla famiglia. Questi numeri sono fermi al 2016 e saremo il primo osservatorio nazionale a portare nuovi numeri sul tavolo delle istituzioni». E ovviamente nel direttivo vi sono dei ferraresi, dalla presidentessa Rita Rondinelli (insegnante) a Paolo Pennini.
«Fra le nostre attività ci sarà la raccolta di casi e segnalazioni, ma intendiamo anche proporre progetti ed entrare nei tavoli istituzionali. Vogliamo emerga la verità sui soldi spesi in servizi sociali dai comuni e in ultima proporremo un disegno di legge che preveda un risarcimento di denaro a chi ha subìto un danno per violazioni delle norme da parte delle istituzioni».Per chi vuole mettersi in contatto con l’osservatorio c’è la pagina Facebook “Ondine aps” e la mail ondine.aps@gmail.com —
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