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Giovani e adulti fragili pronti a lavorare nella Locanda

Piergiorgio Felletti
Giovani e adulti fragili pronti a lavorare nella Locanda

Il progetto, della durata di sei mesi, è finanziato dall’Asp del Delta ferrarese La collaborazione tra istituzioni e Cidas per “Vivere e coltivare autonomie”

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CAPRILE. Presentato ieri a Caprile, presso la Locanda degli Este un progetto sperimentale per favorire l’inclusione lavorativa, denominato “Vivere e coltivare autonomie”, di giovani adulti fragili. Si tratta di un intervento elaborato dall’Asp del Delta Ferrarese, mentre la gestione delle attività è stata affidata alla Cooperativa Cidas.

come funziona

L’articolato progetto prevede lo svolgimento di un laboratorio rivolto ad un gruppo di 10 giovani adulti con disabilità. Con l’obiettivo di assicurare il mantenimento ed il potenziamento dell’autonomia della vita quotidiana degli utenti coinvolti, agevolando il loro ingresso al mondo del lavoro, impegnandosi all’interno di un ambiente protetto.

Così, i giovani tutti residenti nei Comuni del distretto sanitario sud-est, ambito del Delta Ferrarese, avranno l’opportunità di partecipare alla gestione di una cucina e delle attività di ristorazione, nonché alla coltivazione di un orto attiguo la Locanda. Alla cerimonia di inaugurazione, ieri, con il titolare dell’attività ricettiva a fare gli onori di casa, Alessandro Borghi, erano presenti il presidente Asp, Davide Nardini, con il direttore, Angela Petrucciani, il presidente Cidas, Danile Bertarelli ed i sindaci, Alice Zanardi di Codigoro e Gianni Michele Padovani di Mesola. Ed anche Roberto Bentivegna, direttore distretto sud-est, il presidente del Rotary Club Comacchio-Codigoro-Terre Pomposiane, Luigi Martinelli ed i rappresentanti dell’associazione mesolana Più Felici.

Il laboratorio-pilota, tra i primi in Emilia Romagna, sarà aperto tre pomeriggi la settimana (lunedì-mercoledì e giovedì). Il progetto della durata di sei mesi, che è finanziato dall’Asp del Delta ferrarese con il contributo del Club Rotary territoriale, del Consorzio pescatori Goro e della cooperativa servizi marittimi di Goro, prevede una spesa complessiva di 54 mila euro.

in futuro

«Un progetto – ha detto Nardini – che intendiamo consolidare nel tempo per dare una speranza al futuro di questi ragazzi. Altri progetti sono in cantiere sia per anziani che disabili nel corso del prossimo anno».

Quindi Bertelli, ha sottolineato l’importanza della «collaborazione tra istituzioni e Cidas, che da 40 anni si pone l’obiettivo di fare stare bene le persone, intende farlo anche con questo progetto che da esperimento auspico possa diventare permanente». Mentre il sindaco Alice Zanardi ha espresso la soddisfazione «di condividere la prima tappa di questa nuova, stimolante ed affascinante sfida.

Un progetto effettuato nel nostro territorio, che accoglie il primo laboratorio per giovani disabili adulti, per conciliare bisogni speciali e mondo del lavoro, associazionismo, solidarietà ed inclusione sociale e rispetto dell’ambiente». —

Piergiorgio Felletti

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