Idoneità abitativa, i sindacati: le spese scaricate sui cittadini
«Il Comune fa pagare ai cittadini perizie di sua competenza La novità introdotta nella procedura va rimossa subito»
Per ottenere la certificazione di idoneità abitativa, i cittadini devono allegare tra la documentazione anche una “perizia asseverata da un tecnico attestante la sussistenza dei requisti igienico sanitari e di idoneità abitativa”.
Ma per procurarsi questa perizia dovranno sostenere spese non indifferenti, pagando dunque di tasca loro un professionista privato, «perché dichiari quanto dovrebbe accertare lo stesso Comune», denunciano Cgil, Cisl e Uil, lamentando la mancata risposta dell’amministrazione alle richieste di chiarimento su questa novità nella procedura introdotta peraltro dal solo Comune di Ferrara.
La certificazione di idoneità abitativa, ricordano i sindacati «è necessaria ai cittadini stranieri che sono tenuti a produrre il certificato alla Questura o allo Sportello Unico per l’immigrazione della Prefettura per diverse richieste (ricongiungimenti familiari, permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo ecc.), e ora è richiesto anche per la conclusione delle pratiche di emersione».
Oltre a mettere in difficoltà i cittadini - proseguono i sindacati - questo nuovo elemento «sta impattando negativamente anche sulle procedure di emersione, che riguardano per la stragrande maggioranza persone anziane che regolarizzano la propria assistente familiare, e che dopo aver atteso nove mesi per chiudere finalmente la pratica scoprono di dover affrontare altri importanti costi e complessità burocratiche. La semplificazione non è un’esigenza solo delle imprese, ma anche e ancor prima dei cittadini che dovrebbero aver accesso ai servizi nel modo più semplice possibile».
Occorre dunque prevedere «modalità di presentazione delle richieste ulteriori rispetto all’accesso con Spid o Cie, almeno finché non sarà superato il divario digitale. Ci aspettiamo che questa condizione venga rimossa - concludono Cgil, Cisl e Uil - Oltre al disagio, scaricare sui cittadini i costi del Comune, che è il soggetto che deve accertare, ci sembra onestamente troppo». -
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