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La trappola del sottopasso Ancora un mezzo incastrato

S.B.
La trappola del sottopasso Ancora un mezzo incastrato

Continua la serie nera di incidenti con mezzi di altezza superiore ai 2,40 metri Ieri un camion di patatine danneggiato come nel 2014. Occhio al navigatore

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La trappola di via Traversagno è scatta ancora una volta con un mezzo dall’altezza superiore ai 2,40 metri rimasto incastrato nel sottopasso. Potremo definirla anche “distrazione da navigatore”, per spiegare il nuovo incidente con le medesime modalità. Un furgone si è letteralmente incastrato sotto alla struttura, causando l'ennesimo sinistro in pochi mesi e tutti avvenuti con direzione di marcia da via Eridano verso via Modena, mai nella opposta direzione di marcia. E ta volta c’è stato pure un tamponamento. Il fatto desta parecchia curiosità tra chi conosce la zona e la risposta potrebbe essere legata alle destinazioni da raggiungere impostate nei percorsi dei navigatori. Un esempio viene direttamente da google maps: impostando come punto di partenza il casello di Ferrara Nord con destinazione via Schiavoni, il calcolo del percorso viene eseguito transitando per via Traversagno, mentre in direzione opposta viene consigliato l'itinerario che prevede di attraversare il cavalcavia di via Primo Levi, dove non esistono limitazioni di dimensioni. Viene legittimo domandarsi se l'installazione di eventuali barre limitatrici di altezza, sul tipo di quelle adottate all'ingresso dei parcheggi sotterranei possano servire da monito per chi non si avvede del segnale di divieto posto sin dall'inizio della strada. Sull’elevato numero di incidenti nel sottopasso di via Traversagno è intervenuto circa un mese fa il capogruppo del PD, Francesco Colaiacovo, chiedendo all'Amministrazione comunale di intervenire in merito. Viene segnalato sui social un altra abitudine consolidata e contraria alle norme del codice stradale e legata al mancato rispetto all'obbligo di svolta a destra all'intersezione tra via Traversagno e via Modena: un comportamento ormai consolidato, che negli orari di punta crea lunghe code.

Quello di ieri (foto 1) è l’ultimo esempio di una serie di mezzi incastrati, quest’anno gli episodi sono già stati tre se contiamo infatti il camper letteralmente distrutto il 29 gennaio (foto 2) e il camion con la gru che è andato a incastrarsi lo scorso 9 gennaio (foto 3). Andando a ritroso ci sono stati due analoghi incidenti a distanza di pochi giorni: un camion il 16 ottobre 2014 (foto 4) e un altro camion delle patatine San Carlo il 14 ottobre 2014 (foto 5). —

S.B.

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