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Manager morto di Covid Il ricordo un anno dopo «Manchi sempre di più»

D.B.

Messa in memoria di Cesari tra i fondatori di Radio Onda blu Nel 2020 non fu possibile celebrare un funerale pubblico Messaggio di addio della moglie

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ARGENTA. Un anno fa, precisamente il 2 maggio all’ospedale di Cona, il suo decesso fu uno dei più giovani e, soprattutto, senza patologie fra i ferraresi morti per Covid. A un anno di distanza, essendo stato impossibile nel 2020 salutarlo come avrebbe meritato, moglie e figlio hanno voluto far celebrare una messa in ricordo, effettuata nel tardo pomeriggio di ieri in duomo ad Argenta. E così parenti, amici e colleghi di lavoro hanno salutato Paolo Cesari, morto all’età di 61 anni.

Cesari era molto conosciuto, di professione era manager della Cnh Global di Modena e in quei mesi di lockdown si recava regolarmente al lavoro in azienda (mediante treno e autobus, forse possibili cause del contagio). Ma Cesari era conosciuto anche per due sue grandi passioni, in età giovanile il calcio, che lo aveva visto essere compagno di squadra del compianto Denis Bergamini, prima che quest’ultimo prendesse il volo verso il professionismo, ma anche verso la morte, ancora oggi senza una risposta. Poi Cesari era un amante della musica: era stato cofondatore di Radio Onda blu Argenta, nata nel 1982 e molto rinomata fino a metà anni Novanta.

L’ADDIO

La moglie Cinzia Bonfiglioli un anno fa raccontò alla Nuova Ferrara il dolore per il rapido aggravarsi delle condizioni di salute del marito, la speranza di guarigione e l’improvviso declino, ma anche la tristezza per non averlo più potuto vedere dal 14 marzo 2020, quando fu ricoverato, e non averlo potuto salutare come avrebbe meritato. E oltre a tutto questo Cesari si è anche perso la festa di laurea del figlio Michele.

La moglie Cinzia nell’annunciare la messa in sua memoria di ieri ha salutato il 61enne con questo toccante messaggio su Facebook: “Spoglio la mia anima dalla riservatezza come servisse a farmi sentire da te... quasi come fosse l’unica via per raggiungerti. Il 2 maggio di un anno fa, alle 12.15, il tuo cuore cessò di battere. Aggrappato alla vita, alla famiglia, agli amici, al lavoro, hai lottato per 49 giorni come un guerriero... ma a nulla è valso. Ora sei nel vento, ma nel cuore di chi ti ha conosciuto, amato e apprezzato. Manchi ogni giorno di più...”. —

D.B.

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