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le riforme recenti 

Così in Italia è cambiata l’uscita dal lavoro

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Riforma Sacconi

Siamo nel 2010 quando sull’onda della crisi del debito greco e del terremoto americano per i titoli subprime, il governo Berlusconi IV mette mano alle pensioni con la riforma che prende il nome del ministro Sacconi, con una seconda riforma l’anno successivo. In sostanza si eleva l’età pensionabile, soprattutto per le lavoratrici, si introduce un adeguamento alle aspettative di vita e si rendono onerose le ricongiunzioni.



Riforma Fornero

È la più contestata fra le riforme recenti. Nel dicembre 2011 prevede un’estensione del metodo contributivo, l’adeguamento alle aspettative di vita non più triennale ma biennale, il blocco della perequazione delle pensioni superiori di tre volte al minimo.



Quota 100

Varata dal governo Conte I, quota 100 prevede che siano necessari almeno i 62 anni di età e i 38 di contributi, sia per gli uomini sia per le donne. Il provvedimento è destinato a scadere il 31 dicembre di quest’anno.

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