Biologo nutrizionista richiede il vaccino «La nostra categoria è stata discriminata»
Il dottor Ricci esperto in scienza dell’alimentazione rivendica il diritto di ricevere il siero perché è a contatto con numerosi pazienti
Non ha ancora ricevuto il vaccino e non si capacita di come la sua categoria sia stata così discriminata nonostante l’importante lavoro svolto per curare e consigliare pazienti. Il dottor Enrico Ricci, biologo nutrizionista, specializzato in scienza dell’alimentazione e dietista, al lavoro per molte ore nel suo ambulatorio ferrarese di via Argine Ducale, non sa capacitarsi di una situazione che ritiene paradossale.
«Non mi hanno ancora chiamato per la vaccinazione - dice - nonostante nel mio lavoro sono a contato con una media di 15 pazienti al giorno. Si parla di salvaguardare le categorie che operano in ambito sanitario e direi che la dimenticanza nei nostri confronto sia quanto meno curiosa. Per tutelate la mia saluta e quella dei pazienti che vengono nel mio ambulatorio indosso sempre una doppia mascherina oltre a una maschera in plastica aggiuntiva».
Ricci tra l’altro afferma di aver compilato un modulo per la richiesta del vaccino ma ancora non ha avuto nessuna risposta. La nostra categoria avrebbe diritto di essere vaccinata come gli operatori sanitari, ma qui non si tratta di una semplice dimenticanza perché pare che molti colleghi di Ricci ancora non sono stati chiamati e probabilmente il loro turno a questo punto arriverà per età e non per professione. «Trovo - conclude Ricci - che questo non sia giusto». —
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