La Nuova Ferrara

Ferrara

Alberone 

Divieto ai volontari di sistemare il parco Ma è un malinteso

2 MINUTI DI LETTURA





Alberone. Sono bastate due parole chiarificatrici con l’assessore comunale ai lavori pubblici Marco Pozzati per sistemare tutto o, meglio chiarire il disguido, perché di tanto si è trattato. Nelle settimane scorse una signora di Alberone aveva denunciato pubblicamente una situazione di incuranza del verde. «Un bel parco con annesso stabile gestito dalla Pro Alberone – scriveva Sara – famoso per il posto dove si fa la Sagra del Zanin. C’è il parco giochi per i più piccoli, i campo da calcio, pallavolo e tennis. Tanta ombra, tavoli da pic-nic e panchine dove poter passare un po’ di tempo con la famiglia all’aria aperta in tutta sicurezza. C’è pure un bel parcheggio, una fontanella di acqua potabile ed è a due passi dalla piazza. Cestini e marciapiede vengono regolarmente puliti da un signore, che fa lo stesso lavoro anche in piazza. Il parco è tenuto come il giardino di casa propria dai volontari/fondatori della Pro. Tutto questo fino a qualche settimana fa, quando improvvisamente è stata negata loro la possibilità di curare il parco. A forza di insistere hanno almeno ottenuto la custodia di siepi e campo di calcio. Il parco giochi proprio no. Ci deve pensare Clara».

Ma l’erba è cresciuta e nessuno se ne fa carico. Ecco allora che interviene l’assessore e tutto è chiarito: “La pertinenza dello sfalcio di via Fossa è e rimane di Clara – precisa Pozzati –, Il parco non risulta nei mappali di pertinenza di Clara, cioé dell’appalto, perché se ne sono sempre occupati i volontari locali. Ma l’erba è troppo alta per i loro mezzi e così interveniamo noi con i cantonieri poi torneranno a occuparsene loro». Per la gioia della donna, che ha ringraziato per la spiegazione. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google