Padre e figlio ristoratori sorpresi a spacciare Condannati a 6 e 4 mesi
CENTO. Padre e figlio, ristoratori centesi di 64 e 26 anni, sono stati condannati rispettivamente a 6 e 4 mesi di reclusione perché colti in flagranza di reato di spaccio ed entrambe con altri precedenti a carico. La vicenda risale allo scorso mese di febbraio, quando i carabinieri della compagnia di San Giovanni in Persiceto sono intervenuti su segnalazione di persone sospette fra il vicino comune bolognese e la città di Cento. I militari hanno sorpreso il 64enne mentre cedeva una dose di cocaina a un automobilista, cliente abituale omaggiato anche da alcuni grammi di marijuana. Dalla successiva perquisizione domiciliare, sono poi emersi una settantina di grammi fra cocaina e marijuana, quattro bilancini di precisione, oltre 8mila euro in contanti e una pistola semiautomatica, rilevatasi però un’arma giocattolo. Oltre al 64enne sono stati denunciati il figlio 26enne (trovato a casa con una minorenne) e un loro amico 57enne. Peraltro, il 64enne è risultato ricevere il reddito di cittadinanza.
I tre denunciati (difesi dall’avvocato Alessandro Falzoni) hanno scelto il rito abbreviato, che si è svolto ieri. Oltre a cadere la denuncia per il possesso di un’arma, è stato completamente assolto il 57enne. Padre e figlio ristoratori, invece, anche per l’aggravante dei precedenti specifici, sono stati condannati a 6 e 4 mesi. «Mi riservo di leggere le motivazioni del giudice per decidere di presentare un eventuale ricorso alla corte d’Appello» dice Falzoni. —
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