L’area artigianale sarà completata Sei lotti avranno la nuova viabilità
GUALDO. Si avvicina la possibilità di completare i lavori di urbanizzazione nella parte più “giovane” dell’area artigianale di Gualdo. È arrivato infatti a conclusione un lungo e complesso iter burocratico che riguarda sei lotti, compresi tra le vie Lorenzo Bandini e Ayrton Senna Da Silva, realizzati a fianco degli spazi originari.
Mercoledì scorso la giunta comunale di Voghiera ha dato il via libera a una variante al piano particolareggiato di iniziativa privata, approvato dal consiglio comunale nel 2007, finalizzato a nuovi insediamenti produttivi.
PIANO RIDIMENSIONATO
Si tratta in realtà di un ridimensionamento dell’intervento di lottizzazione immaginato da principio: all’epoca la previsione era stata dettata dall’intenzione di soddisfare specifiche richieste di mercato per attività che necessitavano di grandi superfici, tuttavia la crisi del mercato immobiliare ha fatto venir meno le condizioni alla base di quella scelta. «La difficoltà di trovare investitori – si legge nel progetto dalla società immobiliare Pegaso che aveva acquisito l’area dalla Fondazione Navarra – ha comportato un mancato introito economico, che è alla base per programmare la realizzazione delle opere di urbanizzazione riguardanti questo secondo stralcio».
pronti per chiudere
Era però necessario ufficializzare la parte del piano “sopravvissuta”. In tutto 32.898 metri quadrati (22.007 mq di superficie fondiaria, più strade, parcheggio e verde pubblico), sei lotti per i quali, come accennato, ora si possono completare le opere di urbanizzazione.
«In pratica – spiega il sindaco di Voghiera, Paolo Lupini, che conta su un rilancio dell’area artigianale – si tratta di sistemare la viabilità. Le aziende sono insediate da tempo e anche recentemente ho detto agli imprenditori scherzando che siamo quasi pronti per l’inaugurazione. I tempi per l’ultimazione dei lavori sono dettati dalla legge e ci sono state delle proroghe per le difficoltà del momento». La variante non comporta aumento di spesa a carico dell’immobiliare bensì una riduzione e quindi niente fidejussione. —
Fabio Terminali
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
