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La spiaggia sarà senza plastica Ma ai balneari restano i dubbi

Annarita Bova
La spiaggia sarà senza plastica Ma ai balneari restano i dubbi

Dall’1 luglio si possono usare solo piatti e bicchieri di carta. Restano le bottigliette Le perplessità: «Ordinanza rivolta solo ai Bagni e per noi non ci sono sconti»

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lido estensi. Che la plastica debba essere bandita in certi luoghi e notevolmente ridotta in altri è un dato di fatto. È certamente è un passo importante dal punto di vista ambientale quello compiuto anche dalla Regione Emilia Romagna che diventerà Plastic Free dalla prossima stagione estiva. A dire il vero diversi Comune della Romagna hanno già iniziato lo scorso anno, mentre per Comacchio il termine ultimo è il primo di luglio.

cosa cambia

In linea di massima con la pubblicazione dell’ordinanza balneare sarà bandita la vendita di bevande in bicchieri di plastica, nonché l’utilizzo di cannucce usa e getta. Si potranno utilizzare invece bicchieri e posate di materiale compostabile, oppure di materiale lavabile e riutilizzabile. Inoltre gli stabilimenti balneari saranno dotati di contenitori utili allo smaltimento. In particolare, il “Plastic Free” scatterà dal primo luglio, in modo da permettere ai vari stabilimenti di consumare eventuali scorte di materiale che in seguito diverrà vietato utilizzare.

«L’auspicio è che questi provvedimenti possano contribuire a migliorare la qualità del nostro ambiente e di ridurre l’inquinamento da plastica ormai fin troppo presente – spiega Luca Callegarini della Confesercenti –. Peccato che, come purtroppo troppo spesso accade, non ci sono linee uguali per tutti e anche in questo caso a farne le spese sono gli stabilimenti balneari». In pratica nel comune di Comacchio si inizia dalla spiaggia: i Bagni si dovranno adeguare mentre le altre attività no. «Chioschi, piadinerie, bar ma anche ristoranti non sono obbligati – va avanti Callegarini –, e possono quindi continuare a proporre cibi e bevande in piatti bicchieri di plastica. Ma non solo. Tutto è bandito negli stabilimenti tranne le bottigliette di plastica, le più vendute in assoluto».

i costi

Ma cosa cambia tra l’acquistare stoviglie di carta piuttosto che di plastica? «Il costo, naturalmente, ed essendo solo la spiaggia a essere coinvolta i prezzi restano molto alti. Se un confezione di piatti in plastica costa due centesimi, solo per fare un esempio, quelli compostabili vengono venduti a 12. Cosa facciamo, pagano i clienti? Aumentiamo i prezzi? No, tutto ricade ancora una volta su una sola categoria e non si raggiunge certo lo scopo i tenere pulito».

Altro problema le tariffe dei rifiuti. «Se ci obbligano a iniziare, noi lo facciamo ma partiamo da soli, senza che sia stato fatto un ragionamento complessivo. Si pensi solo alla tariffa dei rifiuti: i Bagni non hanno più plastica, dove sta lo sconto? In che percentuale? Come funzionerà ai Lidi Volano e Spina, dove è già attivo il porta a porta? Tutti noi sentiamo la voglia e la necessità di garantire ai nostri figli e nipoti un futuro migliore, però servono gli strumenti per garantire anche un presente a chi deve lavorare». —

Annarita Bova

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