«Il figlio in custodia Asp è contagiato, perché non s’informa la madre?»
il caso
Come mai non vengono date informazioni «all’unico genitore detenente potestà genitoriale», in specifico per quanto riguarda un caso riguardante il contagio da Covid 19 del minore»? Tanto più che anche in passato il genitore stesso lamentava di non essere stato informato adeguatamente nemmeno di altre patologie del ragazzo. A chiedere conto di questa situazione, citando un articolo della Nuova, è il capogruppo comunale di Fratelli d’Italia, Federico Soffritti, che mette nel mirino della sua interrogazione al sindaco le modalità con le quali l’Azienda dei servizi sociali gestisce appunto le informazioni sul minore allontanato dalla madre e in sua custodia.
Soffritti sottolinea che «la notizia della positività al coronavirus è stata recepita dalla madre, non da Asp bensì dall’Azienda sanitaria che chiedeva delucidazioni alla stessa riguardante la salute del figlio e del relativo comportamento, in virtù degli obblighi di legge previsti dalla patologia». il figlio non vive con la madre e soffre di patologie pregresse.
Il capogruppo FdI, che nelle vesti di componente della Commissione d’indagine comunale sugli affidi ha spesso messo sotto la lente d’ingrandimento le modalità di gestione dell’Asp, chiede appunto il motivo della «manata informazione». La donna aveva dichiarato al giornale di non aver potuto rispondere alla «imbarazzata telefonata dell’Asl» in quanto «mio figlio non lo vedo e non mi vengono date neppure notizie relative alla sua salute, alla sua istruzione ed educazione»; oltre appunto a non vivere con lei. —
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