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Visitare Villa Mensa sbarcando dal fiume L’idea si fa concreta

Alessandro Bassi
Visitare Villa Mensa sbarcando dal fiume L’idea si fa concreta

Progetto promosso dall’associazione Metropoli di Paesaggio L’obiettivo è puntare sempre più sulla mobilità sostenibile

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COPPARO. Lo scorso anno si è costituita a Ferrara l’associazione Metropoli di Paesaggio, senza fini di lucro e allo scopo di svolgere attività di ricerca nell’ambito della pianificazione e gestione della mobilità e del turismo sostenibile. L’intenzione è rispondere a bandi regionali, nazionali ed europei inerenti questi temi, alla ricerca di finanziamenti a supporto degli obiettivi statutari, nel rispetto e in continuità con le tematiche, le finalità e gli scopi già definiti e oggetto del relativo protocollo d’intesa.

Nel documento c’è anche la firma dell’Unione Terre e Fiumi, con Sipro e in comunione di intenti e di azioni con gli attori nell’ambito della azioni per le aree interne, in particolare per il discorso della mobilità sostenibile (ma anche per la ripartenza economica e sociale). L’Unione, infatti, all’interno del proprio territorio vanta una serie di percorsi che se messi a sistema con quelli degli altri territori potrebbe essere in grado di realizzare infrastrutture di mobilità sostenibile per terra e acqua.

Il progetto “Metropoli di paesaggio, le prime fermate” è stato inserito tra le schede di intervento della strategia di area interna per il Basso Ferrarese denominata “Fare ponti”. In questo ambito, il Comune di Copparo ha approvato la convenzione con i Comuni di Codigoro, Fiscaglia, Riva del Po e Tresignana per la gestione di questo progetto da proporre al bando. Per quanto riguarda Copparo si punta alla realizzazione di un attracco a Villa Mensa, a Sabbioncello, sul Po di Volano. Si tratta di un’idea che da molto tempo circola: in pratica, dall’epoca del sindaco Tumiati e comunque dall’inizio del restauro di Villa Mensa, progetti sviluppati ad ampio respiro per opere sull’asse del Volano, tornando a realizzare un approdo come negli anni in cui la villa era sede per le vacanze vescovili. Oltretutto, con l’eliminazione di una serie di costruzioni realizzate in tempi recenti, ora la villa è assolutamente aperta al fiume.

È comunque importante, per mantenere il contatto con l’associazione ed essere informati sugli atti e sui bandi, e per la ricerca di finanziamenti in campo comunitario, rimanere nella rete tramite la corresponsione di una quota associativa, come deliberato dal Comune. —

Alessandro Bassi

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