Coerenza Civica: ha fatto tutto Toselli Fratelli d’Italia: noi sempre coerenti
CENTO. Prima del colpo di scena del pomeriggio, si erano susseguite le prese di posizioni dei consiglieri comunali su una situazione che comunque, al netto di miracoli, porterà alla decadenza dl sindaco Toselli.
«Il commissariamento lo ha voluto lui, noi più volte gli abbiamo offerto aiuto ma ha preferito corteggiare l’opposizione», dice il presidente del consiglio Matteo Veronesi (Coerenza Civica). Secondo cui «oggi è un giorno tristissimo: sono stato il primo a costruire il progetto assieme a Toselli, ero alla guida del suo comitato elettorale. Purtroppo quell’idea non è mai partita, sindaco e giunta hanno sempre fatto tutto da soli, senza mai confrontarsi con gli altri. E noi lo dicevamo da più di un anno, senza opportunismi, altroché pochi mesi», sottolinea ancora Veronesi. Il futuro? «Vedremo, non abbiamo ambizioni particolari, non c’è niente di pronto».
Dall’ex maggioranza rivendica la propria posizione coerente Alessandro Guaraldi (Fratelli d’Italia). «Noi abbiamo rispettato il programma fino all’ultimo giorno – sostiene –. Sinceramente non mi aspettavo la mossa dei 13 dimissionari in questo momento: c’è la pandemia, dobbiamo sostenere le imprese, stanno partendo molti cantieri. Insomma, un atto irresponsabile». Pochi mesi di commissariamento e sarà già tempo di elezioni. «L’obiettivo – spiega il dirigente centese di FdI – è pensare a un centrodestra unito. Con Toselli ricandidato sindaco? Ci si ragionerà. L’importante è creare una squadra coesa fin dall’inizio».
Chi è rimasto sempre all’opposizione, e che ora rischia l’espulsione dal suo partito, è Elisabetta Giberti (Lega): «Abbiamo liberato Cento, in tanti abbiamo acquisito questa consapevolezza, a prescindere da appartenenze e pensieri di diversa natura, siamo stati accomunati dalla stanchezza del veder far scempio della nostra Cento. Sento di aver fatto una scelta importante, che comunica a chiare lettere che questo è quello che succede quando non si rispetta Cento e non si lavora per i centesi tutti. I nodi vengono al pettine».
Marco Mattarelli (Libertà per Cento) definisce Toselli «il peggior sindaco della storia della città, politicamente e umanamente. Avrebbe dovuto dimettersi comunque, perché non gli approvavano il bilancio. Siamo di fronte a un fallimento inequivocabile. Sulla Caricento, che incorporata in Credem è finita, non ha detto una parola. Il futuro? Ho quasi 65 anni, grande esperienza e competenza. Se quelli che mi sono vicini mi invitano a candidarmi lo farò, altrimenti favorirò il rinnovamento». —
F.T.
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