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L’aglio Dop è ai vertici Le gelate non incidono preoccupano le fitopatie

A.T.
L’aglio Dop è ai vertici Le gelate non incidono preoccupano le fitopatie

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«Quest’anno abbiamo in produzione 22 ettari di aglio di Voghiera Dop; inoltre acquistiamo aglio di Voghiera Dop da produttori del territorio per poi confezionarlo e commercializzarlo secondo i canoni di certificazione Global Gap-Grasp, IFS, diventati ormai requisiti imprescindibili per commercializzare ortofrutta».

A parlare è Ettore Navarra, componente della sezione orticola di Confagricoltura Ferrara. Che prosegue: «Questa credo sia una valida risposta al territorio, dando prima di tutto una garanzia di prezzo al produttore e una migliore possibilità di programmazione della filiera».

«La campagna di commercializzazione inizierà come sempre a metà agosto – prosegue Navarra – mentre a metà maggio saremo in raccolta dell’aglio precoce non Dop, da me coltivato su 16 ettari, in anticipo di circa un mese. Il prodotto a oggi si presenta in buone condizioni nonostante la siccità di marzo (prolungatasi fino a metà aprile), ma prontamente compensata da irrigazioni di soccorso. Oggi – dice ancora Navarra – grazie alle piogge cadute nei giorni scorsi, la coltura si presenta in ottimo vigore vegetativo e al momento anche le gelate dei primi di aprile pare non abbiano danneggiato il nostro aglio. Siamo comunque impegnati a contrastare la ruggine, fitopatia che se non controllata porta a decurtazioni quali-quantitative notevoli. Nel 2020 le produzioni in campo mediamente sono state buone – è sempre Navarra che parla – mentre le rese alla commercializzazione sono dipese dalle partite, a volte influenzate da fattori fungini che si manifestano durante la conservazione del prodotto. Noi produttori di aglio di Voghiera Dop ci siamo impegnati a selezionare di anno in anno i bulbilli migliori, al fine di ottenere aglio con caratteristiche morfologiche e agronomiche distintive quali il colore particolarmente bianco e lucente, la grossa pezzatura. Ciò ha visto negli anni una crescita esponenziale della domanda, un vero riconoscimento qualitativo che ha portato il nostro aglio Dop a superare i confini nazionali ed europei; ma per mantenere questo standard mai nulla può essere lasciato al caso. Purtroppo in una coltura come l’aglio il costo del lavoro incide molto – conclude quindi Navarra – e non sempre il consumatore italiano è disposto a spendere un di più a fronte della garanzia di un prodotto di assoluta qualità».

L’aglio di Voghiera nel 2010 ha ottenuto il riconoscimento ufficiale del marchio Dop.

A.T.

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